Il concetto di Medicina di Genere nasce dall’idea che le differenze tra uomini e donne in termini di salute siano legate non solo alla loro caratterizzazione biologica, ma anche a fattori ambientali, sociali, culturali e relazionali definiti dal termine “genere”. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce il “genere” come il risultato di criteri costruiti su parametri sociali circa il comportamento, le azioni e i ruoli attribuiti ad un sesso e come elemento portante per la promozione della salute.

La Medicina di Genere non è quindi la medicina delle donne, bensì è un approccio diverso e innovativo alle diseguaglianze di salute a partire dall’insorgenza e dall’evoluzione della malattia dovute non solo a una differente appropriatezza delle cure, ma soggette anche a diseguaglianze sociali, culturali e perfino etniche, psicologiche, economiche e politiche.

Il genere è un determinante essenziale di salute che ne favorisce una maggiore tutela attraverso una dimensione interdisciplinare della medicina contribuendo a delinearne nuove priorità, azioni, obiettivi e programmi.

L’approccio clinico che caratterizza la Medicina di Genere è non solo interdisciplinare e trasversale, riguardando ogni branca e specialità, ma soprattutto pluridimensionale; l’erogazione di cure appropriate presuppone la presa in carico della “persona”, valutata oltre che sulle caratteristiche biologiche e cliniche, anche sulla base di tutti i fattori personali, culturali e sociali che ne caratterizzano il “vissuto”.

In Italia, l’attenzione alla Medicina di Genere si manifesta per la prima volta nel 1998 quando i Ministeri per le Pari Opportunità e della Salute avviano il progetto “Una salute a misura di donna”, ma è solo nel 2018 con l’approvazione della Legge 3/2018 che, per la prima volta, è garantito l’inserimento del parametro “genere” nella medicina, che così potrà considerare tale determinante sia nella sperimentazione clinica dei farmaci (Art.1), che nella definizione di percorsi diagnostico-terapeutici e formativi per studenti e professionisti della salute nonché di disseminazione alla popolazione (Art.3).

L’azienda USL Toscana Sud Est ha recepito fin dal 2017 il concetto di trasversalità della Medicina di Genere attuando un progetto pilota che ha consentito di aprire all’Ospedale Misericordia di Grosseto, un ambulatorio di “Salute e Medicina di Genere” nel quale la presa in carico della persona prevede la presenza di un’equipe multidisciplinare (Cardiologa, Diabetologa, Psichiatria, Medico nutrizionista, Ginecologa o Andrologo) con lo scopo di fornire indicazioni personalizzate in base ai fattori di rischio individuati e strumenti per stimolare stili di vita sani.

 

Link utili

Ministero della Salute: Piano per l'applicazione e la diffusione della Medicina di Genere
Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche (FNOPI): Medicina di Genere
Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO): Medicina di Genere



Allegati


Ambulatorio Salute e Medicina di Genere Grosseto
depliant Ambulatorio Salute e Medicina di Genere Grosseto
Ars Toscana - La Salute di Genere
Il genere come determinante di salute
MdG Newsletter gennaio 2019
Organismo Toscano Governo Clinico - focus Genere 2020