Direttore: Dott. Claudio Pagliara
via Cimabue, 109 - 58100 Grosseto
tel. 0564 485713
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


CODICE ROSA

Il Codice Rosa è un percorso di accesso al Pronto Soccorso riservato a tutte le vittime di violenza, in particolare donne, bambini e persone discriminate. Quando è rivolto a donne che subiscono violenza di genere si parla del "Percorso per le donne che subiscono violenza", cosidetto Percorso Donna, mentre per le vittime di violenza causata da vulnerabilità o discriminazione è il cosidetto Percorso per le vittime di crimini d'odio.

A chi è rivolto
Il percorso è attivo qualunque sia la modalità di accesso al servizio sanitario, sia in area di emergenza-urgenza, ambulatoriale o degenza ordinaria. Prevede precise procedure di allerta e attivazione dei successivi percorsi territoriali, nell'ottica di un continuum assistenziale e di presa in carico globale.
Il percorso opera in sinergia con Enti, Istituzioni ed in primis con la rete territoriale del Centri Antiviolenza, in linea con le direttive nazionali e internazionali. La rete Codice Rosa è costituita da tutti i nodi che concorrono alla erogazione di risposte sanitarie, in emergenza e nell'immediata presa in carico successiva, per le diverse tipologie di vittime di violenza, mediante percorsi specifici dedicati ai diversi target. Attraverso gli organismi di governo della rete Codice Rosa viene assicurata la collaborazione ai livelli istituzionali di coordinamento e la partecipazione ai gruppi tecnici già presenti o attivati successivamente in materia.

Codice Rosa - la storia
logo Codice RosaLa Deliberazione della Giunta Regionale Toscana n.1260 del 05/12/2016 ha istituito la RETE REGIONALE CODICE ROSA procedendo all'identificazione degli elementi costitutivi della rete per consentirne il pieno inserimento a regime come risposta assistenziale del sistema sanitario regionale.
Necessità, questa, derivante dalla sperimentazione di codice rosa attivata nel 2010 nell'allora ASL 9 di Grosseto, che ha preso avvio con l'anno 2012 e si è sviluppata gradualmente fino alla completa diffusione avvenuta nel 2014 in tutte le Aziende Sanitarie Toscane.
Il progetto Codice Rosa ha sviluppato un nuovo modo di operare per offrire un aiuto pronto e tempestivo, articolato e complesso, attraverso sicure e precise sinergie tra strutture ospedaliere e servizi territoriali, per assicurare alle vittime di violenza, fin dalla fase dell'emergenza, supporto sanitario, sociale e psicologico. La rete è lo strumento indispensabile per strutturare ed assicurare continuità alla positiva esperienza realizzata con il progetto regionale Codice Rosa e per proseguire l'impegno nell'emersione del fenomeno della violenza che negli ultimi anni ha visto un incremento sensibile di casi di femminicidi, violenze ed abusi commessi su persone adulte e su minori.
Nel rispetto delle azioni previste dalla Deliberazione GRT n.1260/2016, il Comitato regionale definisce il programma annuale delle attività, articolato per aree di lavoro, al fine di fornire indicazioni omogenee e fruibili alle Aziende sanitarie anche in attuazione delle indicazioni previste dalle linee guida nazionali per le aziende sanitarie e ospedaliere in tema di soccorso e assistenza socio-sanitaria alle donne che subiscono violenza.
Sempre in linea con quanto previsto dalla DGRT 1260, l’Azienda USL Toscana sud est ha approvato la progettualità aziendale per l'accoglienza delle vittime di violenza nelle 72 ore successive alla dimissione dal Pronto Soccorso. Inoltre le due Aziende Sanitarie dell’Area Vasta Toscana Sud Est (Azienda Usl Toscana sud est e Azienda Ospedaliera Universitaria Senese) hanno ritenuto opportuno allestire un protocollo condiviso, con lo scopo di regolamentare il percorso assistenziale-sociosanitario di una vittima adulta di abuso sessuale e di maltrattamento che, a fronte di una richiesta di soccorso dal territorio o di un accesso diretto in uno dei Pronto Soccorso della rete Ospedaliera, veda l’attivazione di un iter definito e condiviso.
Trimestralmente vengono raccolti e trasmessi i dati di attività Codice Rosa e inviati al Comitato di Area Vasta e al Comitato Regionale.

SAM – Spazio di ascolto uomini maltrattanti – palazzina di psicologia, presso il centro direzionale della Asl Toscana Sud Est a Villa Pizzetti a Grosseto.
SAM è un servizio di consulenza e ascolto per uomini che commettono violenza, realizzato grazie a un finanziamento del Ministero delle Pari opportunità e a un progetto, dal titolo “Together in rose: rafforzamento e potenziamento dei centri antiviolenza e dei servizi di assistenza alle donne vittime di violenza e ai loro figli e per il rafforzamento della rete dei servizi territoriali”, che vede il Coeso Società della Salute capofila, l’Asl Toscana sud est e la rete Codice Rosa, le ex SdS Amiata Grossetana e Colline Metallifere, la Provincia di Grosseto e l’associazione Olympia De Gouges insieme per promuovere azioni a sostegno delle donne maltrattate.
Orari: venerdì dalle 15 alle 19
Assistenza telefonica: mercoledì dalle 10 alle 14, venerdì dalle 15 alle 19. Negli altri giorni ed orari è attiva una segreteria telefonica
Tel. 337 1395542 – email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Link utili
Regione Toscana: Codice Rosa, Pronto Soccorso per le vittime della violenza
Numero antiviolenza e stalking 1522: www.1522.eu
Presidenza del Consiglio - Dipartimento Pari Opportunità: www.pariopportunita.gov.it
Piano d’azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere previsto dall’art.5 della legge 119/2013
Rapporti sulla violenza di genere in Toscana dell'Osservatorio Sociale regionale: www.regione.toscana.it/osservatoriosocialeregionale/attivita/violenza-di-genere/le-pubblicazioni
Convenzione di Istanbul: La Convenzione di Istanbul e la legge di autorizzazione alla ratifica
Linee guida nazionali per le Aziende sanitarie e le Aziende ospedaliere in tema di soccorso e assistenza socio-sanitaria alle donne vittime di violenza: DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 24 novembre 2017

Allegati
Sono una vittima di violenza domestica cosa posso fare?
volantino Centro Antiviolenza Area Vasta Sud Est




MEDICINA DI GENERE

Il concetto di Medicina di Genere nasce dall’idea che le differenze tra uomini e donne in termini di salute siano legate non solo alla loro caratterizzazione biologica, ma anche a fattori ambientali, sociali, culturali e relazionali definiti dal termine “genere”. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce il “genere” come il risultato di criteri costruiti su parametri sociali circa il comportamento, le azioni e i ruoli attribuiti ad un sesso e come elemento portante per la promozione della salute.
La Medicina di Genere non è quindi la medicina delle donne, bensì è un approccio diverso e innovativo alle diseguaglianze di salute a partire dall’insorgenza e dall’evoluzione della malattia dovute non solo a una differente appropriatezza delle cure, ma soggette anche a diseguaglianze sociali, culturali e perfino etniche, psicologiche, economiche e politiche.
Il genere è un determinante essenziale di salute che ne favorisce una maggiore tutela attraverso una dimensione interdisciplinare della medicina contribuendo a delinearne nuove priorità, azioni, obiettivi e programmi.
L’approccio clinico che caratterizza la Medicina di Genere è non solo interdisciplinare e trasversale, riguardando ogni branca e specialità, ma soprattutto pluridimensionale; l’erogazione di cure appropriate presuppone la presa in carico della “persona”, valutata oltre che sulle caratteristiche biologiche e cliniche, anche sulla base di tutti i fattori personali, culturali e sociali che ne caratterizzano il “vissuto”.
In Italia, l’attenzione alla Medicina di Genere si manifesta per la prima volta nel 1998 quando i Ministeri per le Pari Opportunità e della Salute avviano il progetto “Una salute a misura di donna”, ma è solo nel 2018 con l’approvazione della Legge 3/2018 che, per la prima volta, è garantito l’inserimento del parametro “genere” nella medicina, che così potrà considerare tale determinante sia nella sperimentazione clinica dei farmaci (Art.1), che nella definizione di percorsi diagnostico-terapeutici e formativi per studenti e professionisti della salute nonché di disseminazione alla popolazione (Art.3).
L’azienda USL Toscana Sud Est ha recepito fin dal 2017 il concetto di trasversalità della Medicina di Genere attuando un progetto pilota che ha consentito di aprire all’Ospedale Misericordia di Grosseto, un ambulatorio di “Salute e Medicina di Genere” nel quale la presa in carico della persona prevede la presenza di un’equipe multidisciplinare (Cardiologa, Diabetologa, Psichiatria, Medico nutrizionista, Ginecologa o Andrologo) con lo scopo di fornire indicazioni personalizzate in base ai fattori di rischio individuati e strumenti per stimolare stili di vita sani.

Link utili
Ministero della Salute: Piano per l'applicazione e la diffusione della Medicina di Genere
Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche (FNOPI): Medicina di Genere
Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO): Medicina di Genere

Allegati
Ambulatorio Salute e Medicina di Genere Grosseto
depliant Ambulatorio Salute e Medicina di Genere Grosseto
Ars Toscana - La Salute di Genere
Il genere come determinante di salute
MdG Newsletter gennaio 2019
Organismo Toscano Governo Clinico - focus Genere 2020