A causa dell'emergenza Covid-19 l'Azienda Usl Toscana sud est, per garantire le necessarie misure di contenimento del contagio indicate dal Governo e dalla Regione Toscana, pur assicurando le prestazioni urgenti, ha rimodulato, dopo la sospensione negli scorsi mesi di marzo, aprile e maggio, le attività di prenotazione ed erogazione delle prestazioni specialistiche ambulatoriali e di diagnostica strumentale (NON URGENTI) oggetto di monitoraggio.
Dopo una prima riprogrammazione dei precedenti appuntamenti e inserimento delle nuove prenotazioni nel mese di giugno, le rinnovate e ulteriori misure di contenimento emanate dal Governo e dalla Regione Toscana nei mesi di ottobre e novembre hanno determinato, pur nel mantenimento dei volumi di attività ambulatoriali,  anche il ricorso a differenti canali di erogazione, quali le televisite e il teleconsulto, fino a nuove disposizioni legate all’evoluzione del quadro epidemiologico.
Pertanto la consueta pubblicazione dei tempi di attesa riprenderà ad avvenuto consolidamento dei dati.

In allegato un riepilogo di agevole lettura dell'anno 2019 per le prestazioni specialistiche ambulatoriali (visite) e diagnostica strumentale.


CRITERI DI FORMAZIONE DELLE LISTE DI ATTESA
Il tempo di attesa definito come intervallo intercorrente tra la richiesta/prenotazione e l'effettiva erogazione della prestazione è calcolato estraendo dal sistema CUP – Centro Unico di Prenotazione – la prima disponibilità a livello aziendale, per tutte le prestazioni erogabili in qualsiasi zona in cui è suddiviso il territorio. È utile precisare che la prima disponibilità fa riferimento alla rete di offerta aziendale presente nella zona-distretto di residenza dell'utente o, per talune prestazioni, nell'area Area Vasta di afferenza dell'Azienda. Ciò consente di fornire al cittadino il miglior tempo di attesa, contenuto entro i valori indicati dalla Regione Toscana. Mediante l'inserimento cronologico, in agende informatizzate, degli appuntamenti il cittadino ottiene in maniera chiara e trasparente l'informazione complessiva sull'intera offerta di prestazioni disponibili, conoscendo il tempo di attesa delle strutture presenti sul territorio e formulando la sua scelta. Il cittadino può infatti valutare se scegliere la prima disponibilità, indipendentemente dalla sede, oppure se optare per la struttura preferita, indipendentemente dal tempo di attesa. Tale, ultima scelta non obbliga l'Azienda ad erogare la prestazione nei tempi massimi di attesa indicati dalla normativa, così come, qualora la prima disponibilità sia rifiutata, nessun tipo di indennizzo è dovuto al cittadino.

LE CLASSI DI PRIORITÀ
In Regione Toscana la prenotazione della prestazioni sanitarie avviene sulla base dell'attribuzione alle Classi di Priorità (U=urgente, B=Breve, D=Differibile, P= Programmata).
I criteri di priorità si basano sulle caratteristiche cliniche del quadro patologico presente e sono identificati e inseriti nella prescrizione dal medico prescrittore.

COME AVVIENE IL MONITORAGGIO DEL TEMPO DI ATTESA E COME È RESO NOTO AI CITTADINI
Con cadenza definita l'Azienda, avvalendosi del CUP – Centro Unico di Prenotazione, effettua il monitoraggio dei tempi di attesa, estraendo, ad una data “indice” determinata, per le prestazioni specialistiche ambulatoriali e di diagnostica strumentale indicate dalla normativa in materia, il miglior tempo d'attesa per le prestazioni indicate nella della Delibera Giunta Regionale Toscana n.493/2011. Viene quindi redatto apposito elenco in cui sono riportati i tempi di attesa di ogni prestazione oggetto della rilevazione.

Normativa regionale

Piano aziendale per il Governo delle Liste di Attesa- attuazione DGRT 604 del 06/05/2019

Regione Toscana - Visite ed esami - Tempi di attesa prestazioni di specialistica ambulatoriale

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