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Operativa h24 con medico dedicato, ambulatori specialistici e prestazioni non differibili. Un modello integrato che si estende alle Cdc Spoke di Anghiari/Monterchi e Pieve Santo Stefano/Caprese Michelangelo

Una struttura rinnovata, un'offerta ampliata e una sanità che sceglie di stare dove vivono le persone. Con un investimento PNRR da 1,7 milioni di euro, la Casa della Comunità Hub di Sansepolcro apre una nuova stagione per l'assistenza territoriale della Valtiberina: un presidio moderno e integrato, pensato per rispondere ai bisogni dei cittadini prima ancora che diventino emergenze.

Il presidio garantisce copertura continua, 7 giorni su 7 e senza interruzioni notturne, con un medico sempre presente. Per le prestazioni urgenti ma non emergenziali è attivo un ambulatorio dedicato — PIR (Punto di Intervento Rapido) —, raggiungibile preferibilmente tramite il numero 116117 — la centrale regionale di continuità assistenziale che orienta i cittadini verso la risposta più adeguata, alleggerendo il carico sul pronto soccorso. Nei giorni prefestivi è assicurata anche l'ambulatorio pediatrico dalle 8 alle 20 con accesso sempre mediante numero 116117, mentre a breve saranno operativi gli ambulatori dei pediatri di libera scelta e il servizio per potenziare l'attività fisica adattata.

Quattro ambulatori specialistici — cardiologia, pneumologia, diabetologia e neurologia — sono già attivi, insieme alla geriatria e ad altri specialisti, per la gestione delle patologie croniche più diffuse. Completano l'offerta lo sportello PUA, il CUP al piano terra, gli ambulatori infermieristici con punto prelievo e la base operativa per le cure domiciliari. Nella struttura ha sede anche la COT, Centrale Operativa Territoriale, a garanzia della continuità nella presa in carico dell'assistito, e uno spazio riservato alle associazioni del territorio.

I circa 1.200 metri quadrati ristrutturati sorgono in adiacenza all'ospedale, scelta non casuale: rendere più fluido il dialogo tra territorio e struttura ospedaliera, a vantaggio della continuità delle cure. La Conferenza dei sindaci ha confermato il proprio sostegno al progetto, che prevede il rafforzamento anche delle Spoke di Anghiari/Monterchi e Pieve Santo Stefano/Caprese Michelangelo.

“La Casa della Comunità Hub di Sansepolcro è un risultato di cui siamo molto soddisfatti — dichiara Marco Torre, direttore generale della Asl Toscana sud est. — Rappresenta la traduzione concreta di un modello di sanità territoriale che abbiamo scelto di costruire con convinzione, in attuazione del DM 77/2022: una sanità che non aspetta le persone al pronto soccorso, ma le raggiunge, le accompagna, le conosce. Una sanità capace di intercettare i bisogni prima che diventino emergenze, di offrire risposte appropriate vicino a casa e di garantire continuità nella presa in carico, senza che il cittadino si senta mai solo davanti alla malattia. La Valtiberina ha oggi una struttura all'altezza di questa ambizione, e il lavoro che proseguirà nelle Case della Comunità Spoke ci dice che la direzione è quella giusta”.

“Con la Casa della Comunità Hub di Sansepolcro facciamo un passo concreto verso una sanità che va incontro alle persone, che entra nelle case e che mette in rete le competenze dei professionisti per offrire cure di qualità — sottolinea Giampiero Luatti, direttore della Zona Distretto Valtiberina. — Avvicinare i servizi ai cittadini non è uno slogan: è la scelta che la Asl Toscana sud est, in sinergia con la Regione Toscana, sta perseguendo con determinazione per costruire un'assistenza sanitaria più equa e più umana”.