Tre strutture completamente rinnovate, un'offerta completa di servizi e una sanità che sceglie di stare sempre più vicino alle persone.
Con investimenti superiori a 1 milione e 700 mila euro per la Casa della Comunità Hub di via Don Minzoni e oltre 1 milione e mezzo di euro per quella di Villa Pizzetti, le due Case della Comunità Hub di Grosseto rappresentano oggi il punto di riferimento della nuova assistenza territoriale prevista dal DM 77/2022.
Entrambe le strutture sono pienamente operative e garantiscono tutti i servizi previsti dal nuovo modello organizzativo della sanità territoriale, offrendo ai cittadini un accesso più semplice e integrato alle cure, con percorsi assistenziali coordinati e una presa in carico continuativa.
Le Case della Comunità Hub assicurano una copertura medica h24, sette giorni su sette. Rappresentano il luogo di riferimento per la risposta ai bisogni sanitari e sociosanitari della popolazione e garantiscono un'assistenza di prossimità capace di intercettare precocemente i bisogni di salute dei cittadini.
Per le prestazioni urgenti, ma non emergenziali, è attivo il Punto di Intervento Rapido (PIR), ambulatorio ad attività oraria avanzata dedicato alla gestione delle problematiche a bassa complessità clinica che necessitano comunque di una risposta tempestiva. Attivando la Centrale regionale di continuità assistenziale, al numero unico europeo 116117, i cittadini sono indirizzati alla struttura più vicina e appropriata rispetto al proprio bisogno di salute, contribuendo a ridurre gli accessi impropri al pronto soccorso.
Nelle due strutture sono attivi gli ambulatori specialistici dedicati alla gestione delle principali patologie croniche, tra cui cardiologia, pneumologia, diabetologia e neurologia, oltre allo sportello PUA (Punto Unico di Accesso), al CUP, agli ambulatori infermieristici con punto prelievi, ai servizi per le cure domiciliari e a tutte le attività previste dal DM 77 per la presa in carico multidisciplinare dei pazienti.
Sempre a Villa Pizzetti è inoltre attivo il nuovo Ospedale di Comunità, un altro dei servizi cardine previsti dal DM 77/2022 per il rafforzamento della sanità territoriale. Il servizio, già presente all'interno dell'ospedale Misericordia, trova oggi una nuova collocazione direttamente sul territorio, in una struttura completamente ristrutturata e ampliata grazie a un investimento di circa 2 milioni e 800 mila euro. L'intervento ha interessato gli spazi che in precedenza ospitavano la RSA di Villa Pizzetti, trasformati in una struttura moderna e funzionale con una dotazione di 20 posti letto. L'Ospedale di Comunità è dedicato ai pazienti che necessitano di cure a media intensità e di assistenza infermieristica continuativa, 24 ore su 24, ma che non presentano condizioni tali da richiedere un ricovero ospedaliero per acuti. Allo stesso tempo, si rivolge a persone per le quali l'assistenza domiciliare non risulta sufficiente a garantire un adeguato percorso di cura. La struttura rappresenta quindi un anello fondamentale tra ospedale e domicilio, favorendo la continuità assistenziale e contribuendo a una presa in carico più appropriata dei bisogni sanitari della popolazione.
Le due Case e l’ospedale di Comunità si inseriscono nella rete delle strutture territoriali già operative nella provincia di Grosseto, contribuendo a rafforzare un modello assistenziale che punta sulla prossimità, sulla prevenzione e sulla gestione integrata dei bisogni di salute. La presenza, nello stesso polo territoriale di Villa Pizzetti, della Casa della Comunità e dell'Ospedale di Comunità rappresenta un esempio concreto del nuovo modello organizzativo previsto dal DM 77, fondato sull'integrazione tra servizi, professionisti e livelli assistenziali.
“Le Case della Comunità di Grosseto e l'Ospedale di Comunità rappresentano un risultato di cui siamo molto soddisfatti – dichiara Marco Torre, direttore generale della Asl Toscana sud est –. Sono la traduzione concreta di un modello di sanità territoriale che abbiamo scelto di costruire con convinzione, in attuazione del DM 77/2022: una sanità che non aspetta il bisogno di salute si manifesti in urganza, ma le raggiunge, le accompagna e le segue lungo tutto il percorso di cura. Una sanità capace di intercettare i bisogni prima che diventino emergenze, di offrire risposte appropriate vicino a casa e di garantire continuità nella presa in carico. Le strutture di via Don Minzoni e Villa Pizzetti rappresentano oggi un presidio fondamentale per il territorio grossetano e testimoniano l'impegno della Asl Toscana sud est e della Regione Toscana nello sviluppo della sanità di prossimità”.
“Con l'attivazione di queste nuove strutture facciamo un ulteriore passo concreto verso una sanità che va incontro alle persone, che mette in rete le competenze dei professionisti e che costruisce percorsi assistenziali sempre più vicini ai bisogni dei cittadini – sottolinea Tania Barbi, direttrice della Zona Distretto Colline Metallifere, Amiata Grossetana e Grossetana –. Avvicinare i servizi ai cittadini è una scelta strategica che stiamo perseguendo con determinazione per garantire un'assistenza sanitaria più accessibile ed equa. Le Case della Comunità sono il simbolo di questo cambiamento: luoghi aperti, riconoscibili e facilmente accessibili, dove i cittadini possono trovare risposte integrate ai propri bisogni di salute”.
Le Case della Comunità Hub e il nuovo Ospedale di Comunità ridisegnano la sanità territoriale grossetana
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