Al via il progetto Nursing Smart Glasses per un nuovo modello di assistenza territoriale digitale
Una donazione che apre nuove prospettive per la sanità territoriale. Sono stati consegnati ufficialmente questa mattina all’auditorium dell’ospedale San Donato, 40 smart glasses donati alla Asl Toscana sud est da Luxottica, azienda del Gruppo Essilorluxottica. Un evento di grande rilievo che ha visto anche la presenza del Prefetto di Arezzo, dottor Clemente Di Nuzzo, del comandante provinciale del Carabinieri, colonnello Pasquale D’Antonio e l’intervento video dell’assessora regionale al diritto alla Salute e alle politiche sociali, Monia Monni.
Grazie alla donazione, la Asl Toscana sud est avvia "Nursing Smart Care", un progetto innovativo pensato per il territorio che consentirà agli infermieri di famiglia e comunità di portare competenze specialistiche direttamente nelle case delle persone assistite, riducendo distanze e tempi di intervento e rafforzando la rete delle cure territoriali. La Asl Toscana sud est opera in un'area geografica molto estesa, caratterizzata da numerose zone periferiche e da una significativa presenza di persone anziane e affette da patologie croniche. "Nursing Smart Care" nasce proprio per rispondere a queste specificità, riducendo le disuguaglianze nell'accesso alle cure, avvicinando i servizi sanitari alla popolazione. Gli smart glasses diventano così uno strumento concreto per rendere l'assistenza domiciliare sempre più connessa, continua e di prossimità, portando la sanità direttamente nelle case delle persone.
L'iniziativa si inserisce nel percorso di sviluppo della sanità di prossimità previsto dal PNRR e dalle opportunità che offre la telemedicina, in questo caso specifico il teleconsulto. Attraverso l'utilizzo degli smart glasses, infatti, gli operatori sanitari potranno collegarsi in tempo reale con specialisti e professionisti durante le visite domiciliari, garantendo una presa in carico sempre più tempestiva, efficace e centrata sulla persona.
La donazione è stata resa possibile grazie all'importante attività di raccordo e mediazione svolta dal Rotary Club Arezzo e dall'Ordine delle Professioni Infermieristiche di Arezzo. Un ruolo determinante è stato svolto dal presidente del Rotary Arezzo, Roberto Francini, e dal presidente dell'OPI Arezzo, Giovanni Grasso, che hanno curato i rapporti con Luxottica, contribuendo in maniera concreta alla realizzazione del progetto.
“Quello di oggi è un evento importante perchè l’infermiere di Famiglia e Comunità è una figura professionale che rappresenta uno dei pilastri della trasformazione dell’assistenza territoriale e della sanità di prossimità in atto – afferma l’assessora Monni – La Toscana è stata tra le prime Regioni a credere ed investire in questa figura, anticipando una visione successivamente recepita e valorizzata a livello nazionale con il DM 77. Le infermiere e gli infermieri rappresentano una valore per l’intero sistema sanitario, ogni giorno accanto alle persone nei momenti più delicati della vita, quando la malattia irrompe, quando si presenta una fragilità, quando una famiglia ha bisogno di essere supportata e orientata, cioè quando è necessaria una cura che non si ferma all’aspetto materiale della patologia, ma si traduce in una presa in carico integrata della persona. Essere infermiere e infermiera significa avere elevate competenze professionali, ma anche saper costruire relazioni di fiducia, accompagnare, ascoltare, essere un punto di riferimento solido per la comunità. Sono i professionisti e le professioniste sanitarie più vicini alle persone, sanno intercettare i bisogni e le situazioni di vulnerabilità prima che si aggravino, promuovono la salute creando connessione tra i servizi, le famiglie e il territorio. Voglio ringraziare tutti gli infermieri e le infermiere della Toscana, per la professionalità e anche per il senso di responsabilità e per l’umanità che dimostrano ogni giorno. E’ un patrimonio straordinario di valori che rende più forte, più vicino e più giusto il Servizio sanitario regionale. Questa giornata dedicata a un progetto innovativo è un’occasione importante di confronto, di condivisione di esperienze e di crescita professionale – conclude Monni - Il progetto reso possibile dalla donazione di Luxottica, dalla collaborazione di Rotary Arezzo e Opi Arezzo e dalla Asl Toscana sud est che lo realizzerà, ai quali va il mio ringraziamento, consentirà di investire nella competenze degli infermieri di Famiglia e Comunità e quindi nella qualità dei servizi sanitari e nella capacità di risposta alle nuove sfide di salute e di fragilità sociale”.
“L'innovazione tecnologica deve essere uno strumento al servizio delle persone e dell'equità di accesso alle cure – dichiara il direttore generale della Asl Toscana sud est, Marco Torre – Ringraziamo Luxottica per questa importante donazione che ci permette di sperimentare nuove modalità assistenziali e di rafforzare concretamente la sanità territoriale. In un territorio vasto come il nostro, caratterizzato da grandi distanze, tanti piccoli centri periferici e una popolazione sempre più anziana e fragile, gli smart glasses rappresentano un'opportunità per portare le competenze specialistiche là dove servono, senza che le cittadine e i cittadini debbano spostarsi. È un progetto che coniuga innovazione, prossimità e sostenibilità e che interpreta pienamente la visione della sanità del futuro, anche attraverso un’importante implementazione del teleconsulto che consente di ottimizzare le risorse ed evitare accessi impropri nelle strutture ospedaliere. Un sentito grazie anche ad OPI Arezzo e Rotary Arezzo per il loro contributo fattivo nel percorso che ha portato a questo importante risultato, un impegno che testimonia la loro vicinanza alla sanità e il valore della collaborazione tra istituzioni, professioni sanitarie, associazionismo nel promuovere innovazione e sviluppo dei servizi a beneficio della comunità”.
“Si tratta di un’iniziativa innovativa e concreta, pensata per rafforzare la sanità territoriale e sostenere il lavoro quotidiano degli infermieri, in particolare nelle aree più periferiche e fragili - commenta il presidente OPI, Grasso - Grazie a questi strumenti sarà possibile favorire il collegamento in tempo reale tra gli Infermieri di Famiglia e Comunità e altri professionisti sanitari, migliorando la presa in carico dei cittadini e rendendo l’assistenza più vicina, rapida ed efficace. Come Ordine degli infermieri siamo orgogliosi di sostenere un progetto che guarda al futuro della professione e della sanità territoriale, valorizzando il ruolo centrale degli infermieri nella cura, nella prevenzione e nella prossimità. È una bella notizia per Arezzo, per il territorio e soprattutto per i cittadini”.
La sperimentazione prenderà avvio in tre ambiti assistenziali particolarmente significativi. Il progetto Meta-Diabete sarà dedicato al monitoraggio del piede diabetico, con l'obiettivo di ridurre complicanze e tempi di guarigione attraverso valutazioni specialistiche tempestive. Il progetto Meta-Respiratory supporterà la gestione domiciliare delle persone portatrici di tracheostomia, rafforzando la continuità assistenziale e il sostegno ai caregiver. Infine, Meta-Wound Care sarà il progetto rivolto alla gestione delle lesioni cutanee difficili, consentendo una più rapida valutazione specialistica e una maggiore appropriatezza delle cure erogate a domicilio.
“Questo legato alla donazione degli Smart Glasses è assolutamente un Service in pieno spirito rotariano - commenta il presidente Rotary, Francini - Il club ha contribuito in maniera fondamentale alla realizzazione di questa iniziativa altamente innovativa in campo sanitario. Un risultato straordinario dovuto alla sensibilità e disponibilità anche di Cesare Lelli, dirigente della Luxottica Essilor che ha messo a disposizione occhiali normalmente usati come gadget sportivo e qui pensati invece come strumento di comunicazione fondamentale tra professionisti della sanità. Il Rotary club Arezzo è infatti da sempre a fianco della sanità aretina, opera a favore delle persone in difficoltà, e mette a disposizione la sua competenza per rispondere a problemi e bisogni della società, puntando a migliorare la qualità della vita dei cittadini come questo caso dimostra in pieno”.
"Il Nursing Smart Care prevede l'utilizzo degli smart glasses da parte degli Infermieri di Famiglia e Comunità durante gli interventi a domicilio – spiega Vianella Agostinelli, direttrice del Dipartimento Professioni infermieristiche e ostetriche - Grazie ai dispositivi sarà possibile trasmettere immagini e video in tempo reale, effettuare teleconsulti con infermieri e medici specialisti e ricevere supporto decisionale durante procedure cliniche e assistenziali. Gli specialisti potranno così osservare a distanza le condizioni del paziente, condividere valutazioni e indicazioni operative e contribuire alla definizione dei percorsi assistenziali più appropriati senza la necessità di trasferire la persona assistita verso strutture ospedaliere o ambulatoriali. Il progetto punta a migliorare la qualità dell'assistenza domiciliare, favorendo una presa in carico multidisciplinare più efficace e una maggiore integrazione tra professionisti”.
Gli smart glasses rappresenteranno anche uno strumento innovativo per la formazione del personale. I dispositivi consentiranno infatti attività di tutoraggio a distanza e affiancamento in tempo reale durante le procedure, favorendo la crescita professionale e la diffusione delle competenze all'interno della rete territoriale.
Connessi alla cura e vicini alle persone: 40 smart glasses alla Asl Toscana Sud Est grazie alla donazione di Luxottica
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