Regione Toscana
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Il 1° ottobre un incontro all'Auditorium del Misericordia, il 3 ottobre screening gratuiti in piazza Dante. Gli appuntamenti fanno parte della (H) Open Week di Fondazione Onda sulle malattie cardiovascolari, dal 28 settembre al 4 ottobre

Anche quest’anno Asl Toscana Sud est aderisce alla Open Week sulle malattie cardiovascolari promossa da Fondazione Onda ETS in occasione della Giornata Mondiale del cuore mettendo a disposizione, nelle strutture ospedaliere delle province di Arezzo Siena e Grosseto, visite gratuite e incontri divulgativi. Obiettivo dell’iniziativa, che si svolgerà dal 28 settembre al 4 ottobre, favorire la prevenzione, facilitare l’accesso alla diagnosi precoce e accrescere la consapevolezza sulle malattie cardiovascolari e sui principali fattori di rischio.

I servizi disponibili sono consultabili sul sito di Fondazione Onda ETS attraverso il motore di ricerca dedicato, che consente di selezionare regione e provincia e visualizzare gli ospedali aderenti, le prestazioni offerte, le date e le modalità di accesso: https://iniziative.fondazioneonda.it/ricerca

L’attenzione di questa edizione dell’(H) Open Week sarà focalizzata sulle cardiomiopatie, un gruppo eterogeneo di patologie che interessano il muscolo cardiaco, modificandone struttura e funzionalità. Possono manifestarsi con affanno, stanchezza, dolore toracico, palpitazioni o perdita di coscienza; in alcuni casi, tuttavia, rimangono a lungo asintomatiche e vengono riconosciute soltanto durante un controllo medico o in seguito a un evento cardiovascolare. Molte cardiomiopatie hanno, inoltre, una componente genetica e possono interessare più persone all’interno della stessa famiglia. Per questo il percorso diagnostico non riguarda soltanto il singolo paziente, ma può rendere opportuni la valutazione dei familiari, il monitoraggio nel tempo e, nei casi indicati, il ricorso alla consulenza e ai test genetici.

In particolare a Grosseto saranno due le iniziative dedicate alle cardiomiopatie. La prima è in programma il 1° ottobre, dalle 16 alle 17.30, all'Auditorium del Misericordia: l'incontro "Il cuore è una storia di famiglia" sarà l'occasione per capire cosa cambia nel cuore femminile, come riconoscere per tempo la cardiomiopatia ipertrofica e quali segnali non vanno ignorati. L’ingresso è libero e gratuito, ma è gradita la prenotazione chiamando lo 0564.483284, dalle 9 alle 13, o scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

La seconda iniziativa si terrà il 3 ottobre, dalle 15 alle 17, in piazza Dante, dove sarà allestita una postazione per eseguire una prima valutazione di screening gratuita con ECG ed ecocuore dedicata a tutte le donne sopra i 18 anni, con eventuale presa in carico in caso di screening positivo per cardiomiopatie ipertrofiche. Sarà possibile prenotare il 2 ottobre dalle 9 alle 13 chiamando il numero 0564.483284.

“La cardiomiopatia ipertrofica è molto più comune di quanto si pensi: colpisce circa una persona su 500 – sottolinea la dottoressa Stefania Stefanelli, direttrice UOS Diagnostica cardiovascolare del paziente con cardiopatia complessa dell'ospedale di Grosseto –. Il muscolo del cuore diventa più spesso del normale, ma nella maggior parte dei casi, se la malattia viene riconosciuta e seguita nel modo giusto, si può vivere una vita del tutto normale. Molte persone, per esempio, non hanno alcun disturbo e scoprono di averla solo durante un controllo. Spesso è una malattia che si trasmette in famiglia, per questo è importante estendere gli accertamenti anche ai parenti più stretti”.

Attivo dal 2020, l'Ambulatorio Cardiomiopatie della Cardiologia dell'Ospedale della Misericordia di Grosseto segue oggi circa 300 famiglie che presentano cardiomiopatie. Nel corso del 2025 l’attività è cresciuta: sono infatti circa 140 le nuove diagnosi e oltre 300 i controlli effettuati. La cardiomiopatia ipertrofica è la forma più frequente, circa il 40% dei casi seguiti, un terzo dei quali presenta la patologia in associazione a un'ostruzione all'efflusso ventricolare sinistro, oggi trattabile con terapie innovative. Ogni nuova diagnosi permette inoltre di avviare lo screening dei familiari, per riconoscere la malattia precocemente anche in chi non ha ancora sintomi.