Un seminario di formazione partecipato da oltre 150 specialiste e professionisti da tutta Italia, è quello che si è concluso giovedì 2 ottobre all’ospedale Misericordia di Grosseto. Una provincia nella quale la pratica degli accessi venosi totalmente impiantabili in regione brachiale (Picc Port) si sta espandendo. Nel 2024 il personale medico/infermieristico ne ha realizzati circa 200 andando a migliorare la sicurezza e la qualità della vita delle persone che necessitano di terapie vascolari: trattamenti oncologici, chirurgici, nutrizionali, di supporto e per le somministrazioni domiciliari.
Da questa esperienza, grazie alla collaborazione con il Policlinico Gemelli di Roma e l’Aou Careggi di Firenze, è stato organizzato il seminario “Accessi venosi centrali a inserzione femorale nell’adulto”, un appuntamento di formazione e aggiornamento dedicato a medici e infermieri.
Al seminario, introdotto dai saluti istituzionali di Michele Dentamaro (direttore medico di presidio), Cinzia Garofalo (direttrice infermieristica area provinciale grossetana), e Margherita Schipani (responsabile infermieristica Ambulatorio accessi vascolari), è intervenuto Giuliano Lombi (responsabile scientifico dell'evento e referente Rete accessi vascolari area provinciale grossetana Asl Tse) ed hanno partecipato esperti come Mauro Pittiruti (Policlinico Gemelli), Fulvio Pinelli (Aou Careggi) e Bruno Marche (Policlinico Gemelli).
Il programma scientifico ha affrontato i più recenti protocolli e le migliori pratiche per la gestione degli accessi femorali, con approfondimenti su: anatomia ecografica e tecniche di venipuntura eco-guidata; indicazioni cliniche all’uso dei cateteri femorali in emergenza e in pronto soccorso; procedure di tip location mediante ecografia, bubble test ed Ecg intracavitario; protocolli per la sicurezza degli impianti femorali e tecniche di posizionamento e gestione dei dispositivi.
Seminario di formazione per gli accessi venosi, in 150 da tutta Italia
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