Regione Toscana
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dottoressa Rizzo, dottor Capezzone, dottoressa Culicchi
Oggi, 4 marzo, si celebra la Giornata mondiale dell’obesità, promossa dalla Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) con l’obiettivo di sensibilizzare su una delle principali emergenze sanitarie globali. L’obesità è una malattia cronica, multifattoriale e recidivante, associata a un aumentato rischio di diabete tipo 2, malattie cardiovascolari, tumori, patologie respiratorie e riduzione dell’aspettativa di vita. Come condizione clinica complessa richiede quindi prevenzione, diagnosi precoce e presa in carico strutturata.

All’ospedale Misericordia, la gestione del paziente obeso è garantita da un approccio multidisciplinare che vede coinvolti principalmente diabetologi, endocrinologi e dietologi coordinati rispettivamente dalla dottoressa Loredana Rizzo, direttrice UOC Diabetologia e malattie metaboliche, dal dottor Marco Capezzone, responsabile UOSD Endocrinologia e dalla dottoressa Valentina Culicchi, responsabile UOSD Nutrizione clinica, con la collaborazione, in particolare per la valutazione e il trattamento dietetico, dei dietisti che fanno riferimento alla dottoressa Gloria Turi, dirigente Professioni Sanitarie Tecnico Assistenziali del Dipartimento delle professioni Tecnico Sanitarie della Riabilitazione e della Prevenzione. I pazienti vengono presi in carico e inseriti in un percorso di cura personalizzato: il programma integra dietoterapia, supporto psicologico, terapia farmacologica e chirurgia metabolica, con l’obiettivo di offrire un trattamento completo, modulato sulle esigenze del singolo paziente e orientato al miglioramento della qualità di vita e alla prevenzione delle complicanze a lungo termine. Al servizio si può accedere tramite prenotazione CUP con richiesta del medico di medicina generale o attraverso agende ad uso esclusivo con prenotazione da parte dello specialista. Dal 2021, è in essere una collaborazione con l’AOU Senese, per i pazienti che necessitano di chirurgia bariatrica.

“La UOSD di Endocrinologia è la prima struttura ospedaliera non universitaria ad essere accreditata come Centro SIO (Società Italiana Obesità) perché dispone di tutte le componenti idonee alla presa in carico del paziente obeso – dichiara Capezzone - Il tessuto adiposo oggi è considerato un vero e proprio organo endocrino e quindi la valutazione ormonale rappresenta uno step fondamentale per consentire una corretta diagnosi e la scelta terapeutica più idonea. Oggi, rispetto al passato, abbiamo a disposizione nuovi farmaci che, se associati a un corretto stile di vita, garantiscono risultati ottimali”.

Secondo i dati dell’OMS, nel mondo oltre 1 miliardo di persone vive con obesità. In Italia circa il 46% della popolazione adulta è in sovrappeso, oltre il 10% è affetto da obesità e, tra i bambini e gli adolescenti 1 su 3 presenta eccesso ponderale. Questi dati evidenziano un impatto rilevante non solo sullo stato di salute individuale, ma anche sulla sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale, considerando i costi diretti e indiretti legati alle complicanze. Con la Legge Pella (1 ottobre 2025, n. 1483/149), l’Italia ha compiuto un passo storico riconoscendo l’obesità come malattia cronica di interesse sociale e adottando un Piano nazionale per la prevenzione e la cura dell’obesità, che apre la strada a una presa in carico più equa e strutturata su tutto il territorio nazionale.

“La UOSD Nutrizione Clinica si occupa del paziente obeso fin dal 2014 all’ambulatorio ‘Obesità e nutrizione clinica’, con la possibilità di effettuare visite anche negli ospedali di Orbetello e Massa Marittima. Il servizio collabora inoltre con il centro disturbi alimentari dove vengono indirizzati i pazienti obesi affetti da Binge eating disorder (disturbo da alimentazione incontrollata) - afferma Culicchi - Estremamente efficace, oltre alla terapia dietetica, comportamentale e farmacologica, anche il trattamento di gruppo”.


“L’eccesso di peso non è soltanto una questione estetica, ma una condizione cronica complessa che richiede una gestione strutturata e multidisciplinare in quanto patologie come il diabete, l’ipertensione e molte malattie respiratorie e cardiovascolari, strettamente legate all’obesità, incidono in modo significativo sulla riduzione dell’aspettativa di vita – conclude Rizzo - La terapia dietetico-nutrizionale, il trattamento farmacologico e il sostegno psicologico rappresentano i cardini del trattamento del paziente obeso e soprattutto del diabetico obeso; tuttavia, tali interventi non sempre consentono di raggiungere un adeguato calo ponderale e un soddisfacente controllo metabolico. Nei casi di obesità grave, può pertanto rendersi necessario ricorrere alla chirurgia bariatrica, oggi definita anche chirurgia metabolica. Questa, non solo favorisce una significativa e duratura perdita di peso, ma determina anche importanti benefici metabolici, con possibile miglioramento o remissione del diabete di tipo 2 e riduzione del rischio cardiovascolare. Proprio con questa finalità, all’UOC Diabetologia e Malattie Metaboliche di Grosseto è attivo un Day-Service dedicato all’inquadramento clinico, diagnostico e terapeutico del paziente diabetico obeso candidabile alla chirurgia bariatrica, che garantisce un percorso sicuro, appropriato e condiviso”.