“Codice Caremani. Il capitale umano in sanità” è il titolo del libro che sarà presentat sabato 11 aprile alle ore 9, nell’Auditorium dell’Ospedale San Donato di Arezzo. Autore il dr Marcello Caremani, già direttore di Malattie infettive dell’ospedale di Arezzo, che a partire dalla sua esperienza professionale e umana, propone una riflessione ampia sul valore delle competenze, della formazione e delle relazioni dentro il sistema sanitario.
Il libro muove dalla convinzione che la tenuta di un servizio sanitario non dipenda soltanto da strutture, tecnologie e protocolli, ma soprattutto dalle persone che ogni giorno lo rendono vivo e operativo. È questo il nucleo della riflessione sviluppata da Caremani, che nel volume intreccia memoria professionale e visione civile, ricostruendo quattro decenni di medicina vissuta tra ospedale, territorio e città. Un percorso che mette al centro il “capitale umano” come architettura essenziale della cura e della governance clinico-assistenziale.
Insieme a Caremani, saranno presenti Marco Torre, Direttore Generale dell’Azienda USL Toscana Sud Est, Danilo Tacconi, Direttore del Dipartimento di Medicina Interna e Specialità Mediche della ASL Toscana Sud Est, Antonio Benci, che è stato Direttore dell’UO di Ematologia e Responsabile dell’Ecografia interventistica, nonché specialista in Malattie infettive, Ematologia e Gastroenterologia, e Romeo Maestrini, specialista in Malattie infettive, Ematologia, Urologia, il quale è stato responsabile del reparto di Malattie infettive. Coordinerà l’incontro Stefano Fragai, Infermiere professionale del reparto di Malattie infettive mentre Sergio Luzzi, I libri di Mompracem – presidente P.E.S.C.A.S., porterà i saluti della casa editrice.
«Ringrazio il dottor Caremani per aver condiviso la sua esperienza, contribuendo a un momento di confronto tra la popolazione e il personale Asl – afferma il direttore generale Asl Toscana sud est, Marco Torre – Il suo libro offre interessanti spunti di riflessione e rappresenta un’occasione utile per soffermarsi su possibili criticità e sviluppi del sistema sanitario».
Nel racconto emergono i passaggi cruciali di una lunga esperienza sanitaria: la formazione sul campo, il lavoro di reparto, l’apprendistato accanto ai maestri, l’innovazione organizzativa nata spesso dalla necessità concreta più che da modelli teorici, fino alle grandi fratture che hanno segnato la sanità contemporanea, dagli anni dell’Hiv/Aids alla pandemia da Covid-19. Il volume insiste su un punto decisivo: senza professionisti preparati, riconosciuti e messi nelle condizioni di trasmettere competenze tra generazioni, anche la migliore tecnologia rischia di restare insufficiente.
La presentazione rappresenta anche un’occasione per rileggere, attraverso la vicenda di un medico aretino, un tratto importante della storia sanitaria del territorio. Marcello Caremani, nato ad Arezzo nel 1947, è stato direttore della UOC di Malattie Infettive dell’Ospedale San Donato di Arezzo e del Dipartimento di Medicina Specialistica dell’Asl 8 fino al 2013. Infettivologo, docente universitario e figura di riferimento nella formazione clinica, ha svolto un ruolo significativo anche nel fronte dell’Aids, nell’ecografia internistica e nella responsabilità pubblica, con oltre 150 pubblicazioni scientifiche e numerosi volumi all’attivo.
Per il dr. Caremani investire sulle persone, sulla formazione continua e sulla capacità di costruire squadre solide non è un elemento accessorio, ma una scelta strutturale. L’incontro di sabato si propone come un momento di confronto aperto non solo agli operatori sanitari, ma anche alla cittadinanza, per riflettere su che cosa tenga davvero in piedi un ospedale, un reparto, un servizio pubblico: non solo l’efficienza delle procedure, ma la qualità delle donne e degli uomini che vi lavorano, decidono, insegnano, accompagnano e curano.

