Uno sguardo e un ascolto in più per i pazienti dell’ospedale di Grosseto. Le future infermiere e i futuri infermieri che frequentano il primo anno del corso di laurea stanno per entrare in corsia. Alla vigilia dell’inizio del tirocinio i 54 futuri professionisti sanitari sono stati ricevuti dalla direzione di presidio dell’ospedale di Grosseto. Nei prossimi giorni inizieranno il loro periodo di tirocinio nelle corsie del «Misericordia», sono riconoscibili rispetto ai professionisti in servizio, hanno un camice color nocciola.
Lunedì scorso i 54 fra studentesse e studenti del Corso di laurea in Infermieristica sono stati accolti dalla direzione di presidio, dalla direzione infermieristica, dai coordinatori e dal presidente dell’Ordine degli Infermieri della provincia di Grosseto
La prima parte della giornata è stata dedicata al tema della sicurezza, grazie al gruppo del Servizio Prevenzione e protezione sono stati richiamati i concetti fondamentali di sicurezza sul lavoro e di rischio biologico, a garanzia della correttezza delle manovre e della tutela sia del tirocinante che dell’assistito.
«Da oggi parte il tirocinio - spiega Silvia Bellucci, Responsabile infermieristico formazione, ricerca e Lean management di Asl Tse - tre anni di formazione pratica in cui la teoria universitaria incontra la realtà dell’assistenza. È qui che si apprende l’essenza del prendersi cura, sotto la guida dei professionisti dei diversi contesti assistenziali. In questo percorso l’alleanza con i cittadini e con i nostri assistiti sarà fondamentale, vogliamo infatti coprogettare i percorsi insieme alla comunità, permettendo alle persone di contribuire in modo attivo e concreto alla crescita professionale dei futuri infermieri».
Gli studenti saranno riconoscibili anche da una divisa di colore nocciola, diversa rispetto a quella degli operatori strutturati, segno di trasparenza e rispetto dei ruoli. I tirocinanti saranno affiancati dagli infermieri in servizio, dai quali potranno apprendere nozioni pratiche del lavoro che in futuro andranno a ricoprire.
«L’auspicio - dichiara il direttore medico di presidio dell’ospedale Misericordia, Michele Dentamaro - è quello che possano crescere, formarsi e entrare in servizio effettivo nelle strutture pubbliche. Ringrazio il gruppo dei tutor, la Responsabile del Corso di laurea e il Dipartimento infermieristico: quando si lavora in squadra, l’innovazione smette di essere teoria e diventa pratica quotidiana».
Chi sono e cosa fanno i 54 futuri infermieri con il camice color nocciola
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