Regione Toscana
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la classe del master del codice rosa

Promosso in collaborazione con l’AOUS e con l’Asl Toscana sud est


Ha preso il via ieri giovedì 21 maggio l’ottava edizione del master universitario di primo livello “Il Codice Rosa: un modello di intervento nella presa in carico delle vittime di violenza”, percorso di alta formazione promosso dall’Università di Siena in collaborazione con l’AOUS e con l’Asl Toscana sud est.

Diretto dalla professoressa Alessandra Masti, il master, unico nel suo genere, rappresenta uno dei principali percorsi formativi italiani dedicati alla prevenzione, al riconoscimento e alla gestione multidisciplinare dei casi di violenza e maltrattamento, con particolare attenzione alle donne, ai minori e alle persone vulnerabili.

«La violenza, – sottolinea la professoressa Masti, – è ormai una questione strutturale e sociale che richiede competenze specifiche e una rete integrata di intervento. Il master nasce con l’obiettivo di fornire strumenti concreti agli operatori per riconoscere tempestivamente i segnali di abuso e garantire una presa in carico efficace e coordinata delle vittime».

Il percorso formativo affronta le diverse forme di violenza – fisica, psicologica, economica e sessuale – attraverso un approccio multidisciplinare che unisce aspetti clinici, epidemiologici, giuridici, criminologici e socio-assistenziali. Al centro del programma l’esperienza del “Codice Rosa”, il modello nato in Toscana nel 2009 grazie all’intuizione della dottoressa Vittoria Doretti e sviluppato in collaborazione con la Procura della Repubblica e l’allora Asl 9 di Grosseto, oggi esteso a tutte le aziende sanitarie della regione.

La dottoressa Doretti nel suo intervento ha sottolineato come sia fondamentale un approccio dinamico a tutte le situazioni di violenza di genere al fine di intervenire nelle molteplici forme di discriminazione e maltrattamento che attualmente si manifestano.

Sono, inoltre, intervenute la professoressa Alessandra Viviani, direttrice del Dipartimento di Scienze politiche e internazionali dell’Università di Siena e ordinario di Diritto Internazionale e la professoressa Rosalba Nodari, phd presso il Dipartimento di Filologia e Critica delle letterature antiche e moderne dell’Università di Siena con interventi, rispettivamente, su “Discriminazione di genere e diritti umani” e Violenza di genere e violenza linguistica negli ambienti digitali”.

L’inaugurazione dell’ottava edizione si è svolta nelle aule del centro didattico di AOUS, con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del mondo sanitario, accademico e delle forze dell’ordine.

Il master coinvolgerà anche quest’anno medici, psicologi, professionisti sanitari ed amministrativi sia ospedalieri che della rete territoriale impegnati nella tutela delle vittime di violenza. Particolare attenzione sarà dedicata agli aggiornamenti normativi in materia di protezione delle vittime di reato e al rafforzamento dei percorsi integrati tra sanità, giustizia e servizi sociali, elementi sempre più centrali nel contrasto alla violenza di genere e ai maltrattamenti.