Da oggi la Società della Salute Senese prima tra le zone dell'Azienda USL Toscana sud est attiva il pronto intervento immediato di emergenza sociale. Quindi sarà la volta di Arezzo e Grosseto sulla base delle indicazioni regionali

Violenza e maltrattamento, abuso, grave conflittualità. Situazioni di abbandono o grave emarginazione con rischio per l'incolumità della persona. Non autosufficienza e grave disabilità, in contesti di assenza di rete familiare. Condizione di grave povertà che costituiscano grave rischio per la tutela e l’incolumità psico-fisica della persona. Situazioni di tratta, anche minorile. Infine stati di emergenza sociale dovuti a calamità naturali o eventi straordinari.
Per tutte queste situazione ci sarà SEUS, il servizio a disposizione di tutti i cittadini, che sarà attivato da determinati soggetti istituzionali (i cosiddetti Segnalanti Pubblici) progressivamente individuati attraverso un numero verde dedicato e gratuito che nell'Azienda USL Toscana sud est verrà attivato in via sperimentale a Siena nella Società della Salute Senese dal 28 settembre 2020.
“Stiamo avviando, con un investimento iniziale di 50.000 euro, un servizio di straordinaria importanza che consentirà - spiega Giuseppe Gugliotti, Presidente della Società della Salute di Siena - una presa in carico in situazioni di emergenza di persone con problematiche complesse in qualsiasi ora e in qualsiasi giorno dell'anno. Questo intervento concretizza uno dei nostri cardini programmatici, ovvero che nessuno deve essere mai lasciato solo: principio che vale tanto per chi esprime un bisogno che per chi è chiamato a dare risposte, perché non dimentichiamo che esiste anche una solitudine, spesso imponente, dell'operatore o dell'amministratore che rischia di essere frustrante. La Società della Salute Senese si è candidata a questa sperimentazione perché crede che questa tipologia di situazioni, che andrà ad aumentare, necessiti di un servizio sociale professionale dedicato e formato in quanto l'emergenza sociale richiede tempo per una valutazione ed una risposta attenta ed adeguata, che non può essere improvvisata".
"Nasce il pronto soccorso del sociale - commenta il Direttore Generale di AUsl Toscana Sud Est Antonio D'Urso. L'acronimo è Seus, cioè Servizio per le emergenze e le urgenze sociali. Le emergenze e le urgenze sociali sono circostanze della vita quotidiana che insorgono improvvisamente e alle quali la persona deve rispondere trovando soluzioni in una situazione emotivamente molto difficile. Per questi casi è necessario un servizio sociale professionale capace di intervenire, in maniera immediata e qualificata, con un servizio specificatamente dedicato a questi particolari bisogni, attrezzato e pronto 24 ore su 24, 365 giorni all’anno. Il Pronto Soccorso Sociale è attivo in via sperimentale nella zona distretto di Siena e contiamo di estenderlo alle altre zone della ASL sulla base delle indicazioni che giungeranno dalla Regione Toscana".
Lia Simonetti, Direttore dei Servizi Sociali della Asl Tse: "il SEUS è un servizio di secondo livello, universalistico, a titolarità pubblica, parte integrante nel sistema di offerta pubblica dei servizi sociali. E' un servizio sociale dedicato interamente e specificatamente alla gestione degli interventi di emergenza e urgenza in campo socio-assistenziale e socio-sanitario e lo si può quindi considerare a tutti gli effetti un pronto soccorso del servizio sociale che non si occupa quindi di emergenze e urgenze relative a situazioni di ordine pubblico o di carattere sanitario. E’ organizzato attraverso una Centrale operativa e Unità territoriali che interverranno in loco. Anche l'Ordine Professionale degli Assistenti Sociali sostiene il SEUS, che rappresenta quindi una straordinaria occasione per il Servizio Sociale Professionale che si riposiziona con un approccio metodologico diverso, specifico e definito, in cui viene rivalorizzato il lavoro di comunità, e in cui si avvia un processo di crescita della comunità professionale".
"Emergenza sanitaria al pari di quella sociale, l'altra novità è la costituzione della centrale operativa - chiosa Marco Picciolini, direttore Sds di Siena - per la presa in carico e risoluzione del problema". Per Regione Toscana è intervenuto Alessandro Salvi, direttore Diritti di cittadinanza e coesione sociale, che ha sottolineato "l'estensione del percorso sperimentale ai territori della Toscana per arrivare nel 2021 su scala regionale. Modalità di estensione di tipo professionale che nasce in alcuni contesti di emergenza urgenza sociale che prevedono una attivazione di secondo livello, appunto professionale".

Focus Seus

Da alcuni anni è stata avviata la sperimentazione, da parte della Regione Toscana, di questo nuovo Servizio per le emergenze e le urgenze sociali partendo da alcuni ambiti territoriali dell'ASL Toscana Centro. Con la recente DGRT 838/2019 si avvia il programma regionale dedicato alla sperimentazione del sistema SEUS prendendo come riferimento l'esperienza innovativa promossa e sviluppata nell'ASL Centro dalla Direzione dei Servizi Sociali. Il programma regionale si pone come obiettivo il consolidamento dell'esperienza in corso e la sua progressiva espansione sia a completamento degli ambiti afferenti all'ASL Centro che verso il coinvolgimento graduale degli ambiti afferenti alle ASL sud est e nord ovest.
La sperimentazione del SEUS ha previsto la costituzione di una Cabina di Regia, coordinata dalla Regione Toscana e composta dai Direttori dei Servizi sociali delle tre Aziende USL, da Anci Toscana, dall’Ordine delle Assistenti Sociali, dal Coordinatore scientifico del progetto e da un rappresentante dei Direttori delle SdS/Responsabili delle Zone distretto aderenti al SEUS. L'attivazione di questo progetto, per la complessità organizzativa e per la preparazione tecnico professionale che richiede, avverrà in maniera graduale nelle diverse Zone/Distretto delle Toscana e per fasi successive.
Il Dipartimento dei Servizi Sociali dell’AUSL Toscana Sudest, che crede fermamente nelle potenzialità del SEUS, sarà il contenitore delle attività di sperimentazione per le provincie di Siena, Arezzo e Grosseto, fungendo da infrastuttura culturale-organizzativa e snodo per l’integrazione, nelle sue varie declinazioni, delle diverse realtà territoriali, amministrative e organizzative.
Dopo un periodo formativo che ha coinvolto gli operatori dei servizi sociali, svoltosi nei mesi scorsi, con la fine del mese di settembre si darà avvio al servizio, un servizio che contribuisce a costruire una rete integrata tra soggetti pubblici e agenzie territoriali attraverso il coinvolgimento e la collaborazione del Volontariato e del Terzo Settore; che promuove un’idea più evoluta di continuità di presa in carico che si coniuga strettamente con quella di continuità assistenziale; che ridefinisce un nuovo concetto di appropriatezza riferito a nuovi ambiti di azione e a nuove strategie di intervento, rappresentando un ambito professionale nuovo e innovativo; che rappresenta un perno fondamentale nella continuità ospedale territorio e che promuove l’integrazione socio-sanitaria.

seus conferenzaDa sinistra: Lia Simonetti (Direttore Servizi Sociali ASL Toscana sud est), Antonio D'Urso (Direttore Generale ASL Toscana sud est) e Giuseppe Gugliotti, Presidente SdS Senese