Si è svolta questa mattina, nel piazzale del comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Siena che ospita anche la Centrale 118 Siena-Grosseto, l’esercitazione tecnica congiunta Nbcr (Nucleare, biologico, chimico, radiologico) per “incidente stradale con trasporto sostanze pericolose”. I Vigili del Fuoco 115, il gruppo delle maxi emergenze del dipartimento 118 dell’Asl Toscana sud est, diretto da Massimo Mandò, e le associazioni di volontariato hanno promosso l’esercitazione per testare un intervento in condizioni particolarmente critiche.

Circa venti gli operatori sanitari coinvolti: due squadre all’interno della tenda di decontaminazione, un’automedica, due ambulanze, il personale al triage. Impegnati nell’organizzazione il dottor Pietro Aloia, referente per le maxi emergenze del dipartimento di Emergenza urgenza dell’Asl Toscana sud est, i referenti senesi dottor Luca Berti per la parte sanitaria e Gianni Vagheggini per la parte infermieristica. Impegnate le associazioni di volontariato: Siena soccorso per le Misericordie e Anpas provinciale per la Pubblica Assistenza, Croce Rossa di Arezzo che gestisce la tenda Nbcr dell’Asl Toscana sud est.

Per i Vigili del Fuoco, ha partecipato all’esercitazione anche la squadra del nucleo regionale Nbcr proveniente dal Comando di Pisa, in qualità di supervisore. Erano presenti anche i funzionari di servizio e il personale Cdv per documentare le operazioni di soccorso. L’esercitazione è stata coordinata dall’ingegner Elena Donatini e dal responsabile delle operazioni Nbcr Devis Rossi.

“Iniziative come queste sono molto utili per testare sinergie di intervento in situazioni che fortunatamente sono molto rare ma assai impegnative – afferma Giuseppe Panzardi, direttore della Centrale 118 Siena-Grosseto –, con la presenza di gravi rischi di contaminazione radioattiva, chimica, biologica. La piena collaborazione e l’attivazione di meccanismi rodati tra le due componenti del servizio pubblico di pronto intervento possono garantire il buon esito dell’operazione”.

L’esercitazione ha avuto inizio con la simulazione di un incidente con tre mezzi coinvolti: un pulmino, un’autovettura e un furgone che trasportava sostanze pericolose (radioattive), con venti persone coinvolte. Da qui vengono messe in atto tutte le procedure che regolano questa delicata situazione per consentire il soccorso dei feriti. Alla diffusione dell’informazione, i primi a intervenire sono i Vigili del fuoco cui spetta il compito di mettere in sicurezza l’area, delimitando una zona rossa all’interno della quale solo a loro è permesso di muoversi. Muniti degli adeguati dispositivi di protezione, raggiungono il luogo dell’incidente per poi accompagnare le vittime all’interna della tenda di decontaminazione, posizionata nella zona arancione. Qui entrano in gioco i sanitari, con maschere, respiratori e le necessarie misure di protezione, per attivare i processi di decontaminazione attraverso l’utilizzo dell’acqua. Solo a questo punto le vittime dell’incidente possono essere consegnate ad altro personale sanitario, a questo punto nella zona gialla, per l’avvio dei trattamenti necessari nel Punto medico avanzato.

L’operazione ha preso il via alle 9 ed è terminata alle 12.30 di questa mattina.

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