Il dg dell’Asl Toscana Sud Est D’Urso: “Da noi solida tradizione di investimento nelle energie sostenibili”. L’energia autoprodotta dall’azienda passerà dal 26 al 34 per cento del fabbisogno

Sono stati presentati questa mattina nella sala Pegaso di palazzo Strozzi-Sacrati a Firenze, sede della giunta regionale, i finanziamenti per gli interventi di efficientamento energetico per quattro strutture sanitarie, tra cui gli ospedali di Campostaggia e Nottola dell’Asl Toscana Sud Est, oltre a Le Scotte di Siena e al Meyer di Firenze. Erano presenti Eugenio Giani, presidente della Regione, e Monia Monni, assessore all’ambiente, che hanno sottolineato l’importanza di queste operazioni che coniugano rispetto dell’ambiente ed efficienza energetica degli ospedali. Si tratta di fondi regionali cofinanziati da quelli europei del Por Fesr 2014-2020.

“Sono due investimenti molto importanti – ha affermato Antonio D’Urso, direttore generale dell’Asl Tse – per un’azienda che ha una solida tradizione di investimenti nelle energie sostenibili, come dimostrano gli altri ospedali con impianti simili in tutto il territorio dell’Asl e i risultati già ottenuti per abbattimento delle emissioni e risparmio energetico. L’Asl Toscana Sud Est si connota da tempo per queste scelte, ringrazio quindi la Regione che ci consente di completare il cogeneratore di Poggibonsi e di realizzare un’analoga iniziativa a Nottola”.

Per quanto riguarda Campostaggia, era già stato attivato un finanziamento di 714.977 euro per la realizzazione di un cogeneratore ad alto rendimento per la produzione di energia elettrica e termica, ora ne sono stati concessi 356.584, per un totale di 1.071.561mila euro. I lavori sono già avviati e sono da completare. A intervento ultimato, la riduzione di emissioni di Co2 sarà di 1.060,80 tonnellate, un importante risultato in termini di benefìci ambientali sui l’Asl Toscana Sud Est coniugherà un risparmio di 250mila euro di costi energetici.

Per Nottola l’operazione è analoga: realizzazione di un cogeneratore ad alto rendimento per la produzione di energia elettrica e termica a servizio dell’ospedale, per cui è stato assegnato un contributo di 855.902 euro. In questo caso i lavori sono da realizzare ex novo e dovranno essere completati entro ventiquattro mesi. Anche qui rilevante l’accoppiata benefìci ambientali-risparmio in bolletta: 1.132,80 tonnellate di Co2 in meno, 300mila euro di costi energetici risparmiati.

L’Azienda Usl Toscana Sud Est, peraltro, già ora autoproduce il 26 per cento del fabbisogno di energia elettrica attraverso i sei impianti di cogenerazione attivi negli ospedali di Arezzo, Valdarno, Grosseto, Castel del Piano, Massa Marittima, Abbadia San Salvatore, con un risparmio economico attorno ai due milioni di euro. Dopo l’attivazione dei cogeneratori di Campostaggia e Nottola, la percentuale di energia autoprodotta arriverà al 34 per cento, con un risparmio di 2.550.000 euro nel computo dei costi energetici. L’Asl Toscana Sud Est è tra le poche del panorama sanitario ad aver tagliato già nel 2019 il traguardo del 20-20-20 (riduzione del 20% delle emissioni di Co2 e aumento dell’efficienza energetica del 20% entro il 2020).