Nuova terapia farmacologica per curare l'artrite reumatoide adesso a disposizione dei pazienti della Asl Toscana sud est, in cura presso l'ambulatorio di Reumatologia dell'ospedale Misericordia.

Si tratta dell'introduzione di due farmaci prodotti dall’ingegneria biologica che grazie al loro particolare meccanismo di azione riescono ad agire più in profondità all'interno delle cellule (livello intracellulare) e quindi a contrastare in maniera più mirata la progressione della malattia. In particolare la loro azione blocca gli enzimi in parte responsabili del processo di infiammazione e dolore articolare.

Molti i vantaggi per i pazienti che avvertono una decisa attenuazione del dolore già dopo 15 giorni di terapia, assunta per via orale sottoforma di compresse. Spesso è sufficiente solo questo farmaco, si parla cioè di monoterapia, mentre fino ad ora per il controllo dell’artrite reumatoide erano necessari più associazioni di farmaci, somministrati prevalentemente per via
intramuscolare o endovenosa o sottocutanea e quindi in modo più invasivo. Oltre al dolore, principale manifestazione della malattia, i nuovi farmaci annullano anche i sintomi minori tra cui stanchezza costante e rigidità muscolare.

Per poter accedere alla terapia il paziente deve prima essere visitato dal reumatologo che lo prende in carico e deve escludere la presenza di malattie infettive importanti o che il paziente non abbia avuto nella sua vita un contatto con tali infezioni senza manifestarle. A seguito dell'esito positivo della valutazione, il reumatologo potrà prescrivere la cura e inserire il paziente in un programma di monitoraggio dell’artrite.

“Grazie ai progressi nell'ambito dei nuovi farmaci, i pazienti affetti da artrite reumatoide riescono a provare meno dolore, tornando a svolgere le attività della vita quotidiana che a volte non hanno la forza di fare – spiega Marco Piazzini, responsabile dell'ambulatorio Reumatologia del Misericordia - L'artrite reumatoide è una patologia considerata invalidante che influisce negativamente, oltre che sullo stato di salute, anche sulla vita lavorativa e sociale delle persone. Per questo qui a Grosseto cerchiamo di mettere a disposizione dei pazienti le più recenti terapie insieme alla nostra professionalità”.

Piazzini Marco