Inizia la scuola e ripartono anche i progetti di Promozione della salute della Asl Toscana sud est, rivolti a studenti e insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado di Grosseto, Siena, e Arezzo.

Per la provincia di Grosseto, le iniziative Asl per l’anno scolastico 2019/2020 sono state presentate oggi, presso la sala riunioni dei servizi informativi del Comune, durante l’incontro tra i professionisti della Promozione della Salute e dirigenti scolastici degli istituti di Grosseto, al quale hanno preso parte anche alcuni docenti, dirigenti scolastici, l’assessore ai Servizi educativi e pubblica istruzione del Comune di Grosseto e presidente della Conferenza zonale per l’Educazione e l’istruzione della zona grossetana, Chiara Veltroni, che ha avuto un ruolo attivo e determinante nella programmazione.

Numerosi anche questa volta i progetti previsti, ideati in linea con i bisogni socio-sanitari ed educativi dei ragazzi in età scolastica della provincia grossetana.
L’offerta formativa presentata è composta da progetti regionali come “Unplugged”, per scoraggiare l’uso di sostanze nocive in giovane età, e altri aziendali, ma il fil rouge che li accomuna è lo sviluppo di metodologie per promuovere nei ragazzi autonomia e processi di empowerment, finalizzati all’apprendimento delle skills, ovvero l’insieme di capacità e attitudini, come saper prendere decisioni, comunicare in modo efficace e resistere alle influenze esterne, facilitando scelte comportamentali salutari. Rientrano in particolare in questo ambito i progetti “Attivare le risorse del gruppo classe”, “tecniche di ascolto e gestione del colloquio” e “L’approccio autobiografico per il benessere inter e intra- personale a scuola”.

“Salute e istruzione sono due sistemi della nostra società profondamente connessi e l’istruzione è solo uno degli ambiti di cui si occupa la Promozione della Salute, tra cui il setting lavorativo e di comunità ad esempio - spiega Claudio Pagliara, responsabile aziendale UOS Educazione alla salute. - La collaborazione tra Asl e la scuola parte dal presupposto che quest’ultima, con il suo ruolo formativo e una presenza costante nella vita dei ragazzi, rappresenta il tramite più adatto per la diffusione di contenuti, metodologie e strumenti validati, necessari a supportare lo sviluppo di azioni di miglioramento degli ambienti di vita e di promozione per il benessere della comunità scolastica”.
Alcuni progetti, come il progetto “Margherita” sull’autismo, sono stati avviati negli anni precedenti e vengono riproposti dato il forte riscontro e l’efficacia rilevati. Di carattere pratico sono alcuni programmi educativi relativi alla gestione dello stress e del burn-out e all’attività fisica come esercizi di postura per prevenire la scoliosi e stretching in classe. Questi si inseriscono nelle iniziative, a livello regionale, atte a promuovere stili di vita sani, nell’ambito di alimentazione, fumo, uso di alcol e movimento.

Grande attenzione anche a tematiche di delicata trattazione tra cui bullismo e cyber-bullismo, gioco d’azzardo, promozione di stili di vita non violenti in riferimento diretto alla Rete regionale Codice Rosa. Altre iniziative toccano più da vicino l’aspetto emotivo che a volte i giovani si trovano ad affrontare senza possedere gli strumenti cognitivi ed educativi appropriati: si parlerà infatti di educazione alla perdita e al lutto, di sessualità e affettività.
Novità rispetto allo scorso anno sono il progetto di “Educazione e sicurezza stradale” finalizzato allo sviluppo di una maggiore responsabilizzazione del conducente di veicoli illustrando i possibili rischi di comportamenti azzardati durante la guida e due corsi formativi, diretti solo al personale scolastico, sulla gestione dei bambini con diabete e sulle metodologie pediatriche di disostruzione delle vie aeree.

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