Erano anni che i servizi del Consultorio giovani, Serd e Servizio sociale non lavoravano insieme in un progetto che coinvolgesse i genitori su tematiche riguardanti il loro rapporto con i figli. L’occasione per le Colline dell’Albegna è stato il Piano povertà che fa parte della più ampia programmazione dei servizi socio sanitari della zona distretto che si è resa promotrice dell’aggregazione di associazioni sul territorio per realizzare una rete di interesse sulle tematiche giovanili.

Il progetto, denominato “Mi fido di te”, è partito la scorsa estate con le associazioni e le istituzioni dei comuni di Manciano, Pitigliano e Sorano ed ha concluso il primo anno di lavoro sperimentale di incontri tra professionisti, genitori e le associazioni culturali presenti sul territorio per affrontare temi che non solo potessero affrontare il delicato rapporto genitori-figli, ma anche la prospettiva dei giovani tenuto conto di dati statistici molto importanti che rilevano aumento dell’ abbandono scolastico, uso precoce di alcol e fumo se non addirittura di stupefacenti.

La decisione è stata quella di costituire un gruppo di lavoro, composto dai genitori interessati, che si riunisse a cadenza fissa per affrontare insieme tematiche inerenti principalmente la genitorialità, con la presenza/facilitazione dei servizi territoriali e l'intento finale di formare uno o più gruppi di genitori nei territori interessati che a cascata potessero a loro volta formare altri genitori (modello peer to peer)
Gli argomenti affrontanti hanno riguardato l’attaccamento, lo stile genitoriale e le varie forme di famiglia, fino ad arrivare alle dinamiche giovanili fuori dal contesto familiare: gruppo dei pari, cyberbullismo, cultura, credenze e valori di riferimento, nuove dipendenze. I vari argomenti approfonditi sono sempre stati condivisi sulla base delle richieste e prendendo spunto da esigenze individuate dai genitori di bambini e ragazzi in età scolare (6 -18 anni) di Manciano, Pitigliano e Sorano. Questo ha permesso di fare informazione a livello nozionistico, ma anche di fare un passaggio ulteriore di riflessione e di pensiero cercando di inserire le varie problematiche all’interno del contesto di riferimento (micro, familiare e macro, di comunità).

A partire da dicembre 2020 sono stati fatti sei incontri a cadenza mensile di cui cinque online e uno in presenza a Manciano. L’obiettivo era anche creare un ponte tra le famiglie e i servizi, oltre il Consultorio giovani e il Serd anche il servizio sociale e la Salute mentale Infanzia e adolescenza.

“Il progetto proseguirà con appuntamenti tematici a cominciare con l’autunno e si estenderà ai comuni della costa – precisa Roberta Caldesi, direttore della zona Colline dell’Albegna - E' pensato per assicurare le presenta capillare dei servizi su tutto il territorio delle Colline dell’Albegna e rafforzare il ponte tra questi, la scuola e la famiglia, al fine di allargare ancora di più l’orizzonte della prevenzione, includendo le fasce di età più bisognose di sostegno psico-socio-educativo. Per fare questo, ogni attore è coinvolto tanto da diventare protagonista di un modello di cambiamento ed evoluzione della società e della comunità che tutti ci auspichiamo”.