Un ciclo di incontri online rivolto ai genitori di Manciano, Pitigliano e Sorano per parlare della fase evolutiva e del delicato rapporto tra genitori e figli. E’ questa la nuova fase del progetto “Mi fido di te” iniziato nell’estate del 2020 e promosso dalla zona Distretto delle Colline dell’Albegna della Asl Toscana sud est attraverso i servizi distrettuali dell'attività consultoriale, dipendenze, servizio sociale, salute mentale infanzia e adolescenza insieme alle istituzioni e associazioni del territorio, finalizzato al contrasto del disagio giovanile e per dare sostegno ai bisogni della famiglie.

In programma un ciclo di quattro incontri online che vogliono proseguire il lavoro già fatto nei due anni precedenti aiutando i genitori a creare percorsi per orientare i giovani e prevenire il disagio. Si inizia mercoledì 23 febbraio dalle ore 17 alle 19 con l’appuntamento dal titolo “Diventare genitori: l’altalena emotiva dall’estrema gioia fino alla depressione perinatale”. Si prosegue martedì 29 marzo sempre dalle 17 alle 19 con l’incontro sul tema “L’utilizzo di internet e dei giochi online nell’infanzia: vantaggi e pericoli della rete”. Martedì 26 aprile si parla invece del “corpo in adolescenza: il rischio di disturbi alimentari. L’orario è sempre quello dalle 17 alle 19. Infine mercoledì 25 maggio al centro dell’incontro ci sarà il tema “Il passaggio all’età adulta tra svincoli e dipendenze, orario 17 alle 19.

“L'obiettivo finale – spiega Roberta Caldesi direttore della zona Distretto delle Colline dell’Albegna - è che si possa formare uno o più gruppi di genitori in autogestione nei territori di Manciano, Pitigliano e Sorano che possano fungere da stimolo nei confronti di altri genitori. Per il 2022 si intende attivare il tavolo anche per i Comuni della Costa tenendo conto delle peculiarità che emergeranno. E’ ferma intenzione – prosegue - riproporre alla stessa maniera e con più energia l’ esperienza con le realtà istituzionali della zona costiera, sapendo benissimo che altrettanto è attuale il bisogno di attenzione e di presenza dei vari attori, pubblici, privati e del volontariato verso la comunità giovanile, ulteriormente confusa ed isolata dalle conseguenze sociali della pandemia”, conclude Roberta Caldesi.

Per iscrizioni e informazioni si può inviare una mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Chi vuole partecipare riceverà un link per collegarsi alla videoconferenza sulla piattaforma Cisco Webex Meetings.