Il quotidiano Il Tirreno ha pubblicato oggi un articolo dal titolo “Disabile cade dal letto e chiede aiuto al 118. Non veniamo chiami il vicino di casa”.
La ricostruzione del giornale non coincide in minima parte con quella che deriva dagli approfondimenti della Asl Toscana sud est. Inoltre i Vigili del Fuoco hanno smentito di essere mai stati contattati la notte dello scorso 20 settembre. Invece è stato proprio il 118 a fare l’intervento nei tempi e le modalità previste. “Secondo la nostra documentazione – spiega il dott. Giuseppe Panzardi direttore della centrale unica 118 Siena Grosseto - la chiamata di soccorso da parte del sig. Milo Stanghellini è arrivata alla centrale alle ore 2.25 ed è stata attivata un ambulanza della Anpas Pubblica Assistenza di Sassofortino sezione Follonica alle 2.32 che è giunta presso la sua abitazione a Bagno di Gavorrano alle 2.49 nel pieno rispetto dei tempi previsti per un codice verde, come era stato classificato questo tipo di intervento”. “Appena siamo entrati in casa – aggiunge Gianni Barbetti responsabile Pubblica Assistenza Sassofortino – insieme al mio collega abbiamo subito rimesso a letto il sig. Stanghellini e siccome era dolorante ad un piede gli abbiamo chiesto se voleva essere accompagnato al Pronto Soccorso di Grosseto. Lui e sua moglie hanno detto no, firmando anche il rifiuto sul modulo di trasporto, e il tutto si è svolto in piena armonia. Abbiamo fatto anche notare alla moglie che il letto non aveva le sponde per evitare le cadute, considerata la disabilità del marito, ma lei ha risposto che fino adesso non ci aveva mai pensato ma che avrebbe provveduto a farlo. La moglie ci ha poi ringraziato tantissimo, riaccompagnato all’ambulanza e siamo ripartiti alle 2.56”.
“E’ spiacevole vedere una così differente ricostruzione dei fatti – commenta Simona Dei direttore sanitario della Asl Toscana sud est – soprattutto quando, come in questo caso, la macchina del soccorso ha agito con la dovuta prontezza e disponibilità. Ringrazio gli operatori della centrale e i volontari che quella notte si sono presi cura del sig. Stanghellini e confermo la nostra disponibilità a farlo ogni qual volta avesse di nuovo bisogno”.