.Percorso partecipativo per la comunità locale di contrasto alle dipendenze del gioco d’azzardo

Un percorso di informazione e sensibilizzazione sulla dipendenza da gioco d'azzardo strutturato in quattro incontri su piattaforma digitale rivolti alla cittadinanza.
Il SerD di Arezzo del Dipartimento delle Dipendenze Usl Toscana Sud Est in collaborazione con l'Associazione di volontariato Mirimettoingioco organizza “IL MARTEDÌ ALLE 18 – Parliamo di dipendenza e gioco d'azzardo”.
Gli incontri saranno quattro (28 luglio – 4, 11 e 25 agosto)
Scopo dell’iniziativa è di creare un percorso partecipativo che coinvolga la comunità locale - giocatori, familiari, operatori del Servizio Pubblico e del territorio, volontariato e popolazione in generale - per riflettere insieme sulle dipendenze da comportamento: come nascono, come si curano e quale contributo può dare la famiglia nel trattamento.
Sarà l'occasione anche per riflettere sugli effetti che il lockdown e le misure di restrizione anti-Covid hanno avuto nei comportamenti di gioco negli utenti in trattamento e nella popolazione in generale.
L'aumento dei luoghi e dell'offerta dei giochi leciti (slot machine, gratta-e-vinci, lotto, superenalotto, ecc.), la possibilità di giocare da casa on line, la progressiva differenziazione nella tipologia dei giochi che intercettano fasce diverse di popolazione, la pubblicità che veicola messaggi illusori e la stessa crisi economica sono tutti fattori che hanno portato negli ultimi venti anni ad un aumento della spesa in azzardo in Italia e alla trasformazione del gioco d'azzardo in comportamento di massa.
Proporzionalmente all'aumento dei giocatori d'azzardo sono aumentati coloro che sviluppano una vera e propria malattia, la dipendenza da gioco d’azzardo o Disturbo da Gioco d’Azzardo (DGA).
Tra i segnali del Disturbo da Gioco d'Azzardo troviamo l’aumento del tempo e della spesa in azzardo, la frequente rincorsa delle perdite economiche accompagnata da un bisogno urgente di giocare “nella speranza di rifarsi”, la messa in pericolo di relazioni significative o opportunità di lavoro a causa del gioco, il ricorso a bugie per coprire il comportamento di gioco e/o i debiti, le richieste di denaro a familiari o altre persone per riparare le perdite causate dal gioco.
Le ultime stime disponibili del Ministero della Salute ci dicono che in Italia il DGA
interessa nella popolazione adulta tra lo 0,5% e lo 2,2% con punte più alte per alcune
fasce di popolazione come per esempio gli adolescenti.