"Iniziamo oggi pomeriggio. I primi ad essere vaccinati saranno i nostri pazienti più anziani. Andremo quindi a ritroso fino a quelli che compiranno 80 anni entro la fine del 2021". Il dottor Luca Maggi somministrerà i primi vaccini nel suo ambulatorio di medico di medicina generale nella Casa della Salute in via XXV Aprile ad Arezzo. "E' un evento importante che ci pone di fronte ad una situazione che non abbiamo mai visto. Possiamo dire che non accadeva dal 1920. Le vaccinazioni, in questa prima fase, saranno in ambulatorio e noi abbiamo già iniziato a prendere gli appuntamenti con i nostri assistiti e da oggi inizieremo a vaccinarli. Vorrei ricordare a tutti i pazienti di non telefonare al proprio medico di medicina generale perché chiamati da lui o dall'eventuale personale di studio chiedendo se sono disponibili e vaccinarsi e, in caso di risposta positiva, a dare loro l'appuntamento. Questo anche per permettere il normale svolgimento dell'attività quotidiano dello studio medico".
Anna Canaccini è la Direttrice del Dipartimento del Territorio della Asl Tse: “l’ingresso dei medici di medicina generale è particolarmente importante per la loro presenza capillare sul territorio e per il rapporto stretto che ciascuno di loro ha con questa particolare categoria di assistiti. La loro collaborazione è stata resa possibile da un accordo a livello regionale e questo consente, da oggi, di allargare le fasce di popolazione vaccinata: abbiamo iniziato con i sanitari, poi con alcune categorie come quelle della scuola e delle forze dell’ordine e adesso abbiamo anche le persone che hanno compiuto 80 anni. Sarà un lavoro intenso: in Toscana la media è di 130 over 80 per ogni medico di medicina generale con punte che arrivano fino al 250 e oltre”.
Gli over 80 si vaccinano al momento con Pfizer-BioNTech o Moderna. Il vaccino e tutto il materiale necessario, compresi i dispositivi di protezione individuale e i farmaci per contrastare eventuali reazioni allergiche importanti, saranno distribuite dalla Asl presso le farmacie convenzionate e da lì ai medici, che sui loro computer avranno un cruscotto con evidenziati tutti gli ultraottantenni tra i propri assistiti. L’agenda terrà conto delle dosi in quel momento disponibili. La prenotazione del richiamo, a 21 o 28 giorni a seconda del vaccino, sarà elaborata in automatico dal sistema. Per le prime tre settimane saranno garantiti almeno sei dosi ogni sette giorni per ciascun medico.

canaccini anna 1