“Raccogliamo le sollecitazioni del Centro Basaglia. La ASL si occupa di sanità e servizi di cura. I temi evidenziati sulla socialità e sull’integrazione con la città nell’area del Pionta non sono di stretta competenza della ASLTSE ma devono costituire oggetto di coprogettazione con il Comune, la Provincia e l’Università. Naturalmente siamo aperti al dialogo con tutti i soggetti.”

Il direttore Generale della Asl Toscana sud est risponde al Centro Basaglia:
“Raccogliamo le sollecitazioni che ci giungono dai rappresentanti dell’Associazione Centro Franco Basaglia di Arezzo sugli interventi nell’area del Pionta.
È noto come questa associazione svolge da tempo un ruolo meritorio e di stimolo sui temi che riguardano l'evoluzione di questa area così delicata e che porta con sé una storia importante e altamente simbolica per tutta la città.
In questo quadro, prosegue il direttore D’Urso, proprio nell’occasione della conferenza stampa di presentazione del piano di lavori per l’area del Pionta, abbiamo ribadito il ruolo che ha l’azienda e la volontà di dialogo con tutti i soggetti coinvolti.
Con questo impegnativo programma di ben 13 milioni di euro di investimenti la sud est riconferma il suo ruolo sanitario e di cura, utilizzando al meglio le risorse pubbliche, con particolare attenzione ai pazienti.
E’ chiaro che questo percorso porta con sé di conseguenza riflessioni legate alla socialità e alle dinamiche di convivenza tra strutture, come ad esempio l’Università o i Centri Sociali, o all’utilizzo delle aree verdi. Temi questi ultimi che non sono di stretta competenza della ASLTSE ma devono costituire oggetto di coprogettazione per l’area del Pionta con il Comune, la Provincia e l’Università.
Senza dubbio, noi come azienda, conclude il Direttore Generale D’Urso, cogliamo la sollecitazione dell’Associazione e riconfermiamo la disponibilità al dialogo e al confronto con tutti, sia soggetti privati che pubblici. Per gli aspetti sanitari, il piano di lavoro già esposto doterà, in meno di quattro anni, l’area del Pionta di strutture all’avanguardia per la sanità aretina attese e di grande importanza per tutta la comunità.”