Prima struttura di questo tipo ad avere al suo interno un ingegnere specializzato

Il servizio del Centro Ausili Tecnologici di Arezzo compie un altro passo importante nella stabilizzazione e nel potenziamento del suo ruolo di servizio e assistenza personalizzata alla persona disabile, ai suoi familiari e agli operatori.
"Dal mese di maggio, dichiara il direttore di Zona distretto di Arezzo Evaristo Giglio, è diventata operativa, primo caso in Italia, una figura altamente specializzata e qualificata come l’Ingegnere biomedico Elisa Pacifici che supporterà l’equipe multidisciplinare nella ricerca di soluzioni tecnologiche che vanno da comandi speciali per la movimentazione di una carrozzina elettrica, all’abbattimento di barriere architettoniche nei luoghi abitativi o nei posti di lavoro, dalla ricerca di soluzioni domotiche che permettano maggiore autonomia della persona, all’utilizzo dei puntatori oculari in pazienti affetti da SLA e altre gravi patologie, dalla realizzazione di sistemi di comunicazione in pazienti affetti da Autismo all’individuazione di supporti per lo studio in ragazzi con DSA."

Il CAT è una struttura che opera nel settore della riabilitazione mediante consulenza sull’impiego di tecnologie sia nella disabilità motoria che nei disturbi della comunicazione e dell’apprendimento ed è in grado di offrire servizi in tutte le varie fasi del "percorso ausilio" (cioè il percorso che va dall'identificazione del bisogno alla sua soluzione attraverso opportuni strumenti tecnologici), ed è una risorsa a supporto di tutti gli operatori che si occupano di disabilità e per le strutture pubbliche e private che si occupano di percorsi riabilitativi e/o fornitura di ausili.
L’equipe del Centro Ausili è costituita da personale tecnico specializzato nel settore degli ausili: Fisioterapisti, Logopedisti, si avvale della collaborazione su richiesta di Medici specialisti pubblici, Neurologo e Fisiatra, Assistente sociale e da oggi anche di un ingegnere.


“E’ un passo importante, dichiara il dott. Evaristo Giglio direttore zona distretto socio/sanitario di Arezzo, perché per la prima volta in Italia si assume un tecnico all’interno di un centro Ausili: solo in Toscana, dal 1993, sono presenti centri pubblici e il cittadino con disabilità, i Caregivers, gli operatori pubblici (sanitari e scolastici) possono rivolgersi al Centro per avere supporto nella ricerca di soluzioni assistive che riguardino la mobilità, l’apprendimento, la cura della persona e la comunicazione.
Con questa novità come azienda ASL abbiamo voluto dare un segnale alla comunità: lo sviluppo dell’autonomia dei propri cittadini è una questione importante e l’equipe che adesso compone il Centro Ausili (fisioterapista, logopedista, medico fisiatra, consulente alla pari e Ingegnere biomedico) è pronta a supportare ogni persona in questo complesso percorso.”

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