Dichiarazione del Direttore generale Antonio D’Urso

Primo obiettivo: garantire i pazienti. L’hospice localizzato attualmente ad Agazzi ha mediamente tra 7 e 8 pazienti. La precedente struttura, di cui il dottor Pierdomenico Maurizi era il Responsabile, ne ospitava molti meno. L’affitto di Agazzi ha un costo? Riteniamo che per la tipologia di questi, come di altri pazienti, il costo sia rapportabile ai benefici per le persone e alla reale possibilità di alternative. Ci sono oggi (e non domani) alternative praticabili? Per l’Asl Tse no. Da qui l’unica scelta capace di garantire i pazienti e le loro famiglie.

Secondo obiettivo: un nuovo hospice. L’Asl Tse ritiene che l’affitto non sia la soluzione definitiva. L’Azienda ha individuato due siti all’interno del Pionta e la scelta sarà fatta d’intesa con l’Amministrazione comunale. Ci sono già due schede di progetto, una per ciascun sito e i finanziamenti (4 milioni di euro) sono già stati richiesti alla Regione Toscana. L’ipotesi ad oggi più probabile è che la Regione apre la strada all’utilizzazione dell’’articolo 20/88. Quindi finanziamenti statali.

Terzo obiettivo: la riqualificazione del Pionta. Mi auguro che nessuno si illuda che il nuovo hospice sia il miracolo capace di riqualificare da solo un’area così vasta e abbandonata da così tanto tempo. Tre sono i soggetti coinvolti: Comune, Università di Siena e Asl Tse. L’azienda sanitaria è disponibile a fare la sua parte e la sta facendo con la progettazione e la costruzione del nuovo hospice. Per il resto siamo in attesa del tavolo di concertazione che ha l’obiettivo di mettere a punto una strategia complessiva per l’intera area.