Stamani Bezzini e D’Urso in Valdarno per incontrare la Direzione dell’ospedale e i Sindaci della zona

“Un realtà dinamica, vivace e qualificata”. Così l’assessore regionale Simone Bezzini, in visita alla Gruccia su invito del Presidente della Conferenza dei Sindaci Sergio Chienni, ha definito l’ospedale del Valdarno. E sul quale, quindi, merita investire per sostenere il suo processo di crescita. Risorse umane ma anche tecnologie e macchinari. I dettagli affidati al Direttore generale dell’Asl Tse, Antonio D’Urso: “i principali interventi strutturali sono programmati per il pronto soccorso, le sale operatorie, la radioterapia. Per il pronto soccorso saranno impiegati anche finanziamenti aziendali”.

Uno sforzo, quello di Regione e Asl Tse, al quale il Presidente Chienni ha chiesto di dare ulteriore continuità: “Negli incontri di oggi è stato possibile un confronto diretto per verificare sia le potenzialità che le criticità della Gruccia e della sanità territoriale ed è emersa la volontà di Regione e Asl di operare insieme al territorio per risolvere i problemi. Alcune risposte sono arrivate. Pur consapevoli del periodo complesso, è necessario che se ne concretizzino anche delle altre per porre in condizione il personale sanitario di svolgere al meglio il proprio servizio verso le nostre comunità”.

Bezzini ha sottolineato l’interesse verso il Valdarno. “Dobbiamo aver chiaro che non tutto dipende da noi. La Toscana è parte di un quadro nazionale che, ad esempio, vede l’oggettiva difficoltà ad assumere figure mediche che mancano in alcuni ambiti: emergenza e urgenza, anestesia, ortopedia… Ma non mancano per ragioni economiche o burocratiche. Semplicemente non ci sono per gli errori di programmazione sanitaria fatti in questi anni a livello nazionale”.

La Regione sta facendo, comunque, la sua parte. “Il volume delle attività sta tornando al livello 2019 – ha ricordato Bezzini. Nei mesi di settembre e ottobre 2021, le nostre strutture hanno lavorato più che nel 2020 e nel 2019. E non è che il Covid sia scomparso: oggi abbiano in Toscana 500 nuovi contagi e 300 ricoverati. La pressione della pandemia, quindi rimane, ma il nostro servizio sanitario lavora e offre risposte sui due fronti, Covid e no Covid”.

Particolarmente significativo lo sforzo per aumentare il personale. “La Toscana è tra le regioni che nel 2020 hanno assunto di più e quella che più di altre ha inserito in organico personale a tempo indeterminato. Abbiamo fatto 4.500 assunzioni di questo tipo che rappresentano un contrasto al precariato”. Per quanto riguarda tecnologie e macchinari, Bezzini ha ricordato che la Toscana ha messo a punto un documento che prevede investimenti da PNRR per 140 milioni di euro.

Le azioni dell’Asl Tse sono coerenti con la strategia regionale: “abbiamo assunto 900 infermieri che sono una risposta all’emergenza ma anche un patrimonio stabile per l’azienda – ha sottolineato D’Urso. Nella specifica realtà del Valdarno abbiamo programmato investimenti nella Gruccia per sostenere lo sviluppo di questo ospedale che ha dato un grande contributo, pur non avendo degenze dedicate, nell’emergenza Covid. La qualità delle prestazioni erogate è testimoniata dal fatto che abbiamo una “migrazione” inversa: non sono i cittadini del Valdarno ad andare in altre zone per le loro cure, ma sono quelli di altri territori a venire in Valdarno. Stiamo quindi lavorando per il potenziamento del personale sanitaria e per gli investimenti in strutture e tecnologie”.