Locali nuovi e personale aumentato. 10 posti per il day hospital e 6 camere per la degenza


Ematologia torna a casa. Ed è una casa tutta nuova. “Nella fase di emergenza Covid – ricorda il Direttore Ubaldo Occhini – ci eravamo trasferiti nella palazzina ex Calcit dove abbiamo continuato ad erogare servizi e prestazioni, in un ambiente ovviamente confacente alle necessità ma comunque adattato e non progettato per i nostri servizi. Adesso torniamo al San Donato in due fasi: prima gli ambulatori e il day hospital, quindi la degenza”.
Cambia anche l'”indirizzo” interno che adesso è al secondo piano della quinta scala.
“I nostri ambulatori sono in un'area nuova del San Donato – continua Occhini. Qui abbiamo 4 letti per il day hospital e 6 poltrone per la chemioterapia. Possiamo quindi garantire le attività ambulatoriali, quelle di DH e di interventistica ematologica”.
Il prossimo passo sarà la riattivazione delle degenze. “Contiamo di poterla garantire nei primi giorni di autunno – annuncia il Direttore generale Antonio D'Urso. I locali sono stati individuati e sono in corso i lavori necessari per consentire la degenza in 6 camere: 5 saranno con un solo letto e 1 con due”.
Al potenziamento strutturale si aggiunge quello professionale con la recente assunzione di un nuovo medico. In questa unità operativa vengono infatti seguiti circa 300 pazienti all'anno che sono affetti da leucemie, linfomi e mielomi. I ricoverati in un anno sono mediamente, 200.
Ricordiamo le attività di day ospital e ambulatoriali: visite mediche o in teleconsulto, prelievi ematici, prenotazioni di prestazioni ambulatoriali ritenute non differibili; terapie (al mattino o pomeriggio con orari che vengono ogni volta comunicati), presa in carico di nuove diagnosi onco-ematologiche, rinnovo dei piani terapeutici, gestione dei cateteri venosi centrali, servizio di ascolto e supporto psicologico rivolto agli utenti.