Sabato 11 febbraio, al teatro Verdi di Firenze, si è svolta la cerimonia per la consegna degli attestati di partecipazione al personale delle pubbliche amministrazioni toscane che, l’estate scorsa, hanno portato il proprio aiuto alle popolazioni colpite dal sisma nel Centro Italia.

Tra coloro che hanno ricevuto il riconoscimento da parte della Protezione civile della Regione Toscana, anche nove dipendenti della Asl sud est, che lavorano nella rete dell’emergenza-urgenza di Arezzo, Grosseto e Siena.
Sono medici e infermieri che si sono alternati con i colleghi delle altre Aziende regionali al campo di Cornillo Nuovo, una frazione del comune di Amatrice che aveva ospitato uno dei primi campi per gli sfollati e dove la Protezione civile regionale aveva allestito una tensostruttura con il punto medico avanzato.

Per due settimane, a settembre, sono stati al campo, in gruppi di tre persone, collaborando ai soccorsi, occupandosi degli aspetti sanitari, al punto medico avanzato o spostandosi nelle località rimaste isolate per fare visite mediche o per semplici ricette. “Molto spesso portando anche generi di conforto, alimentari e vestiti, offrendo il nostro sostegno psicologico e morale a chi aveva perso tutto” ha commentato uno degli operatori sanitari della Asl. “Abbiamo fatto tutto quanto era nelle nostre possibilità e abbiamo dato davvero tanto a queste persone. Ma tanto abbiamo anche ricevuto dalla loro forza e dalla grande dignità con cui hanno affrontato e affrontano le conseguenze del sisma”.

Al personale che si è impegnato nell’aiuto ai soccorsi e a quello che ha coordinato gli interventi il ringraziamento della Direzione aziendale della Asl sud est.

Questi i nomi:

Pietro Aloia e Sabrina Cherubini, del 118 di Grosseto
Francesco Ronchese, del pronto soccorso di Grosseto
Silvia Cini, Massimiliano Mafucci e Luca Pancioni, del 118 di Arezzo
Cecilia Butini, Giuseppe Panzardi e Daniela Trani, del 118 di Siena