GROSSETO - Nuova tecnologia per la cura della fibrillazione atriale, all’ospedale di Grosseto

Da circa sei mesi, all’ospedale Misericordia di Grosseto, viene effettuata la “crioablazione”, una nuova tecnica per la cura della fibrillazione atriale, che con 500 mila pazienti in Italia e 60 mila nuovi casi ogni anno, rappresenta la più comune tra le aritmie cardiache.

È una procedura che che la Cardiologia di Grosseto, uno tra i pochi centri in Italia ad avvalersi di questa nuova tecnica, affianca alla più comune “ablazione”, utilizzata da circa 20 anni al Misericordia per curare le aritmie cardiache, surriscaldando ed eliminando le cellule malate.

Questa tecnica innovativa migliora e perfeziona la più comune ablazione transcatetere, rendendo più sicuro, più semplice e più rapido l’intervento mininvasivo per il trattamento della fibrillazione atriale.

Gli interventi vengono eseguiti nella sezione di Elettrofisiologia, da una equipe medica composta dai cardiologi Gennaro Miracapillo, Luigi Addonisio, Marco Breschi, Francesco De Sensi, coadiuvati dall’anestesista, Giovanni Re. All’interno della Cardiologia, inoltre c’è un ambulatorio di Aritmologia dove i pazienti vengono valutati per individuare la terapia più indicata per ogni caso.