AREZZO - La Radioterapia presenta i suoi progetti alla cittadinanza

Iniziativa in biblioteca al San Donato. Lastrucci: “Il nostro reparto è il primo per numero di pazienti trattati a livello di Area  vasta”  


AREZZO –  “Radioterapia Amica Mia” è l’iniziativa in programma venerdì  prossimo 24 marzo alla biblioteca dell’ospedale San Donato con l’obiettivo di far conoscere ai cittadini la realtà del reparto aretino. E’ un evento organizzato dall’Associazione italiana radioterapia oncologica e dalla Asl Toscana sud est. Nell’occasione, la UOC Radioterapia presenterà le nuove tecnologie e i progetti di collaborazione con le associazioni del territorio
L’appuntamento prenderà il via alle 9,15 e alle relazioni dei vari professionisti seguirà una tavola rotonda con le seguenti associazioni: Calcit, Andos, Associazione Gaia, Avad, Avo, Fondazione Cesalpino, La tribù dei nasi rossi e Lilt.
“La Radioterapia è una disciplina medica specializzata nel trattamento dei tumori con radiazioni ionizzanti – spiega Luciana Lastrucci, direttore UOC Radioterapia -  Le moderne tecniche come l'Intensità Modulata (IMRT) e la Stereotassi consentono di erogare dosi più elevate ed efficaci in modo sempre più preciso, riducendo sia il numero di sedute che il tempo per singola seduta, favorendo così una maggiore aderenza al trattamento da parte del paziente. L'IGRT, cioè la Radioterapia guidata dalle immagini, consente prima di ogni seduta di verificare ed eventualmente correggere il posizionamento del paziente, implementando così la precisione e l'adeguatezza del trattamento. Il nostro reparto, dotato di acceleratori di ultima generazione, risulta ad oggi il primo per numero di pazienti trattati nell'area Toscana sud est, con circa 800 trattamenti annui di cui 130 con tecnica VMAT/IMRT e ben 170 trattamenti Stereotassici”.
Per il 2017 sono stati stanziati ulteriori fondi per l'aggiornamento tecnologico del reparto. Le crescenti acquisizioni in campo tecnologico e scientifico non devono però rimanere disgiunte dalla consapevolezza dell'importanza della persona. “Il nostro obiettivo – commenta Lastrucci - va inteso come attenzione posta all'individuo nella sua totalità per i bisogni organici, psicologici e relazionali. Tutto questo ci ha permesso di incontrare le associazioni del territorio aretino con le quali abbiamo messo a punto una serie di iniziative per sviluppare una maggiore sinergia”.

Scarica programma