AREZZO - Avviate le procedure per l’acquisto della nuova PET

La Medicina Nucleare si conferma reparto di primaria importanza. Baldoncini: “Grandi investimenti da parte della Asl”
La  Asl porta avanti l’impegno preso con i cittadini per l’acquisto della nuova PET/TC che sostituirà quella donata dal Calcit nel 2005, confermando la grande attenzione per il reparto di Medicina Nucleare. E’ stata infatti  avviata la procedura con Estar e nominata la commissione per la gara d’appalto che entro l’anno porterà ad Arezzo un macchinario all’avanguardia. La nuova Pet costerà 1.700.000 euro.

Il macchinario permette di eseguire una stadiazione della malattia oncologica, cioè individua il tumore e le sue ripetizioni a distanza. Con questo esame si studia la vitalità delle cellule tumorali, valutando precocemente se un farmaco è efficace oppure no.

“Lo strumento - spiega Alfonso Baldoncini, responsabile della Medicina Nucleare - esegue scansioni con un tempo inferiore del 40-50%  rispetto alle macchine del passato. Sofisticati accorgimenti tecnologici permettono inoltre di impiegare una quantità di radioattivo inferiore del 20-25% , risparmiando nell’acquisto del prodotto. Oppure, a parità di sostanza acquistata, si possono eseguire il 20-30% di esami in più senza incidere negativamente sulla attendibilità e qualità dell’immagine”.

Nel 2016 si è attestato a 1750 il numero di esami PET/TC effettuati  ad Arezzo, attualmente l’unica sede dell’area vasta Sud Est dotata di strumentazione fissa. Non a caso, è significativa la percentuale di pazienti che arrivano da tutta la Toscana e da altre regioni d’Italia. Entrando più nel dettaglio, circa il 92% delle PET si eseguono per problematiche oncologiche,  il 6% in campo neurologico per lo studio delle malattie degenerative cerebrali e il 2% sono applicazioni varie.

“Il numero degli esami effettuati è destinato ad aumentare con la nuova Pet - conclude Baldoncini – confermando l’importanza della Medicina Nucleare aretina.  Con la nuova organizzazione aziendale il reparto è diventato dipartimentale, svolgendo così per l’intera Area Vasta funzioni sia gestionali che tecnico-scientifiche. Continua quindi ad essere un punto di riferimento per i cittadini di tutta la Asl Toscana Sud Est e non solo”.