Chi ha diritto al servizio

Hanno diritto a tale servizio di trasporto i cittadini residenti in Regione Toscana che debbano recarsi da domicilio a struttura sanitaria pubblica o privata convenzionata (e accreditata) della Zona sociosanitaria di riferimento per cicli di riabilitazione a seguito di patologie motoneuropatiche in fase post acuta.

In particolare il trasporto sanitario è previsto per:

  • persone barellate (con ambulanza)
  • persone non deambulanti in carrozzina ortopedica obbligata (con mezzo attrezzato dotato di pedana mobile).

Come avviene la richiesta per l’area provinciale di Arezzo e Grosseto

La richiesta del trasporto deve essere redatta esclusivamente dal MEDICO SPECIALISTA che redige il Piano di Trattamento. Il paziente con la richiesta dovrà contattare direttamente l’associazione di volontariato più vicina al proprio domicilio.


Come avviene la richiesta per l’area provinciale di Siena

La richiesta del trasporto deve essere redatta esclusivamente dal MEDICO SPECIALISTA che redige il Piano di Trattamento e che provvederà ad inoltrarla via Fax (0577 367777) alla Centrale Operativa E/U di Siena.



Nel caso in cui i Piani di trattamento prevedano prestazioni non disponibili nella struttura di riabilitazione della Zona sociosanitaria di riferimento o, eventualmente, in nessuna delle strutture di riabilitazione dell'Azienda Usdl Toscana sud est, l'autorizzazione al trasporto da domicilio al presidio fuori Zona o fuori Provincia sarà disposta dal Medico che redige o valida il Piano di Trattamento stesso.

Esclusivamente per persone barellate, nel caso in cui le prestazioni sono erogabili SOLO IN STRUTTURA PUBBLICA fuori territorio regionale, il Medico Specialista che redige il Piano di Trattamento inoltrerà la richiesta di trasporto alla Direzione Sanitaria di Presidio Ospedaliero che provvederà, dopo autorizzazione, ad inoltrare la richiesta alla Centrale Operativa E/U di Siena, per l’area provinciale di Siena. Per l'area provinciale di Arezzo e Grosseto sarà sempre il paziente che, avuta l’autorizzazione, dovrà contattare l’associazione di volontariato più vicina al proprio domicilio; le richieste vengono poi trasmesse alla Centrale Operativa direttamente dall’associazione che dovrà eseguire il trasporto.


Non sono a carico del Servizio Sanitario Regionale i trasporti richiesti in ragione di disagi di natura socio economica e/o familiare.