Dei: “Grazie alle mamme e ai professionisti che si impegnano ogni giorno nel dare la sicurezza alle neomamme”

La Settimana mondiale per l’allattamento 2018 in Italia coincide con la prima di ottobre, il motto di quest’anno è “Allattamento: base per la vita”.
Nella provincia di Siena, tutti i promotori dell’allattamento della Asl Toscana sud est scendono in campo per sostenere questa campagna, molte di loro sono mamme che aiutano altre mamme, altre professioniste dell’allattamento.
Ecco le iniziative del territorio:

Zona Alta Val d’Elsa-Poggibonsi
- lunedì 1 ottobre, il personale ospedaliero, alle 15.30, presso l’auditorium di Campostaggia, alla presenza del direttore sanitario della Asl Toscana sud est, Simona Dei, festeggerà insieme a genitori e bambini con un ricco programma di animazione, conferenze e un piccolo rinfresco.
Nell’occasione si svolgerà la cerimonia di consegna delle pergamene alle mamme “peer counselor” in allattamento.
- mercoledì 3 ottobre, sempre all’auditorium dell’ospedale di Poggibonsi, si terrà un incontro formativo dal titolo “La normalità di allattare”. Operatori e peer counselor saranno a disposizione per informazioni e sostegno alle famiglie. Previsti giochi e animazione per i bimbi.
“La settimana mondiale dell’allattamento – dichiara Monica Tiezzi, referente percorso allattamento dell’ospedale di Campostaggia – ha lo scopo di rafforzare l’importanza di lavorare insieme per proteggere e sostenere l’allattamento naturale. La collaborazione tra operatori della sanità, istituzioni locali, amministrazioni pubbliche e associazioni di volontariato ci consente di ottenere un risultato di salute importante, cioè la prevenzione di malattie infettive e croniche, a breve e a lungo termine, sia della mamma che del bambino”.

Zona Valdichiana Senese-Montepulciano
- martedì 2 ottobre, iniziative per genitori e bambini all’auditorium dell’ospedale di Nottola, dove saranno consegnate le pergamene alle mamme “peer counselor”.
“La cultura dell’allattamento con la SAM 2018 allarga i suoi confini - dichiara Valentina Canocchi, referente percorso allattamento dell’ospedale di Nottola – Con grande soddisfazione consegneremo il 2 ottobre , i diplomi a un gruppo di circa 20 mamme, appartenenti ai territori della Valdichiana senese, aretina e Umbria, che conferendo loro il titolo di ‘peer counselor’, consulenti alla pari in allattamento: sono mamme volontarie che prestano aiuto attivo e gratuito per telefono, tramite i social o di persona, sul territorio e in ospedale, figure di sostegno formate con un corso teorico-pratico tenuto da operatori sanitari esperti, un nodo fondamentale della rete di sostegno tra pari in allattamento”.

Sabato 6 ottobre, si svolgerà in contemporanea in tutta Italia un flash mob: a Poggibonsi l'appuntamento è in piazza Nagy, organizzato dall’associazione “Non solo latte, mamme per amiche”;  a Cortona in fortezza Girifalco, patrocinato dal Comune e dalla Asl.

“Incontrare le mamme che allattano - commenta Simona Dei, direttore sanitario Asl Toscana sud est - è sempre una grande emozione, voglio ringraziarle davvero per il prezioso ruolo all’interno della loro famiglia, ma anche come testimonial fondamentali verso mamme in attesa e neo-mamme, un importante aiuto per vivere al meglio uno dei momenti più belli per loro e per i propri bambini. Grazie a loro e anche tutte le nostre professioniste e professionisti che in un momento così delicato come la gravidanza e il puerperio si impegnano a dare la necessaria sicurezza alle neomamme”.
Secondo un’indagine Istat conclusa nel 2013, nei primi mesi dopo il parto, hanno problemi di allattamento il 37,7% delle donne italiane e il 25,6% delle straniere. Tra le ragioni di somministrazione di latte artificiale nelle donne italiane si vede al primo posto la “percezione di avere poco latte”. Sempre secondo i dati Istat il numero medio di mesi di allattamento esclusivo è pari a 4,1. L’allattamento ottimale contribuisce a prevenire ogni forma di malnutrizione con effetti positivi permanenti sui bambini e sulle madri. Oltre a essere il caposaldo per una sana crescita infantile, l’allattamento è il grande livellatore che può contribuire a interrompere il circolo della povertà.
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