SIENA - Screening: ecco i dati del 2016

Screening mammografico, pap-test e screening del colon retto: i dati 2016 del programma di prevenzione dell'Azienda Usl Toscana sud est confermano la fiducia nei programmi di prevenzione pubblica con una buona adesione alle lettere di invito sia da parte di coloro già inseriti nel percorso che delle persone chiamate per la prima volta.
“Quello degli screening oncologici – spiega il nuovo direttore della UOSD Prevenzione Screening dott. Francesco Mirri – è un intervento sanitario sulla popolazione sana per la diagnosi dei tumori e delle lesioni che li precedono. Rappresenta per noi un ambito fondamentale negli interventi di prevenzione. L’impegno è quello di monitorare con attenzione le differenze territoriali, per valutare le iniziative più efficaci ed aumentare l’adesione al programma, a partire dalle singole esperienze maturate nei tre ambiti provinciali di Siena, Arezzo e Grosseto.”

Per l’ambito provinciale di Siena, nel 2016 le donne convocate per la mammografia – che è offerta gratuitamente a quelle di età compresa fra i 50 e 69 anni con cadenza biennale - sono state 18.652 su una popolazione target di 37.846. All’appuntamento si sono presentate 10.713, con una percentuale di adesione corretta del 60%. Degli inviti, quelli che hanno interessato donne che per la prima volta sono state chiamate, sono stati 2.379, a cui hanno risposto il 45% delle donne.
Il risultato dell’adesione al pap test nel 2016, invece, è pari al 49,2 per cento delle donne invitate: su 22.012 hanno aderito 10.660. Il test viene offerto gratuitamente alle donne di età compresa tra i 25 e 64 anni con cadenza triennale. C’è da dire che l’adesione risente molto del fatto che le donne spesso eseguono questo test privatamente, contestualmente alla visita con il proprio ginecologo. Da quest’anno c’è una novità che riguarda le donne nella fascia d’età 34-64 anni : il Pap test gradatamente viene sostituito dal test per la ricerca del Papilloma virus umano (test HPV). Il Pap test non scompare ma ha la funzione di selezionare fra le donne risultate positive quelle da inviare all’approfondimento di secondo livello (test di triage).

Importante è il risultato dell’adesione agli screening sul colon retto per la prevenzione dei tumori dell’intestino. Il 58 per cento della popolazione ha risposto all’invito: il bersaglio per il 2016 era di 35.569 persone su una popolazione di 75.435 di età compresa tra i 50 e 70 anni di età.
Il percorso organizzato per lo screening al colon retto prevede la collaborazione con le associazioni di volontariato, che provvedono, con 53 centri situati nei 36 comuni della provincia di Siena, alla consegna e raccolta dei campioni (ricerca del sangue occulto fecale – FOBT).
L’adesione allo screening è fondamentale per la diagnosi precoce delle neoplasie. Gli screening sono completamente gratuiti e sono rivolti alle fasce di età a maggior rischio. Il sistema si avvale di laboratori ad elevata tecnologia e professionisti altamente qualificati per sostenere il grande numero di esami necessari.
La lettera di invito è il primo elemento della catena ed è importante che ognuno abbia una cassetta postale ben esposta con il nome chiaramente indicato.
L'esito dello screening può essere nella norma, oppure richiedere ulteriori approfondimenti. Le indagini di secondo livello selezionano le persone veramente “positive” da avviare al percorso oncologico per la completa presa in carico del paziente.