E’ già operativo il mammografo arrivato all’UOC Radiologia dell’ospedale di Abbadia San Salvatore che consentirà alle donne di poter effettuare esami diagnostici, controlli e screening sul proprio territorio senza doversi recare in altri presidi Asl. Uno strumento indispensabile per rendere più efficaci e definiti gli esami per la prevenzione del tumore al seno e per valutare il percorso di cura in itinere. Lo strumento è già stato installato in una nuova area della Radiologia, organizzata appositamente per facilitare il percorso senologico. "
Il mammografo – spiega la dottoressa Rosa La Mantia, direttore dell’ospedale di Abbadia – è stato collocato in una stanza adiacente e comunicante con la sala dell’ecografo in modo da creare un percorso per la donna all’interno dello stesso ambiente, evitando spostamenti e consentendo una continuità diagnostica soprattutto in caso di necessità di approfondimenti”. Il macchinario è di ultima generazione e tra le diverse prestazioni, offre la possibilità di eseguire la tomosintesi grazie a una acquisizione di immagini più precisa e approfondita. “La tomosintesi – spiega il dottor Piero Nardi, Direttore facente funzione UOC diagnostica per immagini Amiata senese – è un’innovativa tecnica diagnostica per lo studio dei singoli piani di spessore di un organo o di un apparato, mediante la quale possono essere scoperte e localizzate con estrema accuratezza eventuali lesioni mammarie a diversi livelli di profondità ed evidenziare quelle che possono sfuggire alla mammografia tradizionale, grazie alla combinazione di immagini acquisite. La ricostruzione stratificata, ottenibile con la tomosintesi, riduce o elimina del tutto i problemi causati dalla sovrapposizione dei tessuti che si possono avere in una mammografia semplice”.