Grazie a un’opera di riqualificazione strutturale e funzionale - voluta da Asl Toscana sud est e Comune - l’immobile ospiterà Riabilitazione, Rsa, servizi distrettuali al cittadino

Nuova vita per lo storico ospedale di San Gimignano. Sono interventi importanti quelli previsti nell’avviso relativo al progetto di riqualificazione funzionale del Presidio Socio-Sanitario di Santa Fina a San Gimignano, pubblicato alla fine di dicembre scorso sulla Gazzetta dell'Unione Europea, promosso e finanziato dalla Asl Toscana Sud Est e dal Comune, comproprietari dell'immobile.
Quasi 16 milioni di euro è l'importo complessivo stimato per la realizzazione dell'intera opera, completa di arredi, attrezzature sanitarie, segnaletica, trasferimenti e interventi di restauro, che prevede i seguenti interventi: ricollocazione del reparto di Riabilitazione all'interno dell'edificio, per 25 posti letto, completo di ambulatori e servizi necessari anche alle prestazioni in regime diurno, una RSA - Residenza Sanitaria Assistenziale per anziani non autosufficienti per 40 posti letto, il distretto socio-sanitario, sede dei servizi al cittadino tra cui il poliambulatorio specialistico e il punto prelievi, e ambienti per formazione e conferenze. Sarà inoltre realizzato un parcheggio seminterrato che garantirà un accesso “protetto” delle ambulanze e degli altri mezzi di servizio alla struttura. Le risorse finanziarie attualmente disponibili coprono oltre lo 80% del fabbisogno e consentono all'Azienda e al Comune di procedere sicuramente con la prima fase di progetto.
Un lavoro complesso, quindi, che si ultimerà con i lavori di restauro sulla zona monumentale, nell'obiettivo di valorizzare e tutelare questo bene di interesse culturale, negli elementi storici, artistici, edilizi e urbanistici che lo caratterizzano nella sua unicità.
La realizzazione si strutturerà in due fasi operative e consequenziali per garantire la continuità nell'erogazione dei servizi assistenziali della Residenza per anziani e delle prestazioni sanitarie del distretto socio-sanitario. Al termine della prima fase sarà aperta la RSA nei nuovi locali ristrutturati, per poi procedere alla sistemazione della restante porzione dell'edificio.
Il percorso per l'inizio dell'intervento è ormai tracciato; il bando per affidamento dei lavori della prima fase dei lavori sarà pubblicato entro il primo semestre 2019.