Va in scena domenica 6 maggio, alle 18, presso il Teatro Povero di Monticchiello, la seconda edizione della commedia brillante “Notte all’hotel Luna”, di Manfredi Rutelli, che porta sul palcoscenico gli allievi del laboratorio teatrale Mobilità delle Arti. Lo spettacolo, già presentato l’anno scorso presso il teatro Mascagni di Chiusi, è realizzato grazie alla collaborazione dell’Azienda Usl Sud Est Toscana, dell’Associazione LST Teatro e del Teatro Povero di Monticchiello. In un hotel diroccato si incontrano e si scontrano, fra sogno e realtà, personaggi diversi per caratteristiche fisiche e psicologiche: a loro danno voce e corpo undici utenti del Centro di Salute Mentale e diversi operatori socio sanitari che partecipano al progetto di riabilitazione “Mobilità delle arti”. Nell’ambito di questo progetto, il teatro è infatti utilizzato come strumento di espressione di dinamiche individuali e di gruppo e quindi come risorsa per costruire legami fra persone, sviluppare senso di comunità, cultura e salute.
Il laboratorio Mobilità delle Arti, coordinato dal regista Manfredi Rutelli, è un‘attività riabilitativa che si colloca all’interno di un più ampio progetto rivolto ai pazienti del Centro di Salute Mentale Adulti Valdichiana-Amiata, diretto dalla dottoressa Lucia Chiocchi, avvalendosi della collaborazione dell’educatrice Laura Pagni, delle infermiere Tiziana Pascucci e Silvia Cucè e della psicologa Letizia Monaco.
“Ringrazio il regista Rutelli, l'associazione LST e i soci coop di Chianciano – afferma Chiocchi – per il sostegno che ci danno perchè è anche grazie all'impegno di tutti loro e alla collaborazione tra la Asl e in questo caso, dei privati, che possiamo ogni anno realizzare lo spettacolo”.
L’attività teatrale oltre a svolgere un‘azione terapeutica e riabilitativa, apporta un effetto benefico anche sulla comunità e sui familiari, sviluppando una sensibilità nei confronti della malattia mentale, connotata troppo spesso con stereotipi quali la pericolosità, il sospetto e l’inaffidabilità.
“Mettere in scena lo spettacolo finale in un teatro - afferma Laura Pagni - permette di sensibilizzare la cittadinanza e far comprendere le difficoltà, ma anche le risorse delle persone affette da disagio psichico. Il percorso di riabilitazione dei pazienti della Salute Mentale ha portato, nel corso degli anni, alla realizzazione di quattro spettacoli sempre apprezzati da un pubblico meravigliato dalla bravura degli allievi”.
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