SIENA - ll 3 maggio “Tessere i territori” è alla Fortezza di Montepulciano per discutere dati e aspettative della zona Valdichiana Senese

“Ascoltare” il territorio, intercettarne i bisogni, produrre strumenti di programmazione per offrire risposte sanitarie e sociali appropriate. È questo l’ obiettivo degli incontri che la Direzione della Asl Toscana sud est ha messo in calendario nelle 13 Zone socio-sanitarie in cui è suddivisa, in vista della redazione dei Piani integrati di salute.
Gli incontri nella nostra provincia, dopo quello della Val d’Elsa dello scorso 7 aprile a Poggibonsi, proseguono con l’appuntamento di Montepulciano, presso la Fortezza, il 3 maggio per la zona socio sanitaria Valdichiana Senese.
Qui, a partire dalle 9.00, i relatori metteranno sotto la lente di ingrandimento le caratteristiche e i bisogni del territorio chianino che ricomprende ben 10 comuni, e illustreranno le linee strategiche per la pianificazione. Nel pomeriggio, alle 14.00, si svolgeranno i lavori di cinque tavoli tematici in contemporanea con la Conferenza zonale dei sindaci. Al termine, sarà presentata la sintesi conclusiva sulle proposte di lavoro dei temi che riguardano la condivisione di percorsi omogenei degli ambiti territoriali, le reti cliniche integrate con un focus su quella cardiologica, l’integrazione dei servizi tra ospedale e distretto, la rete della disabilità e gli stili di vita per la prevenzione.
“A poco più di un anno dalla nascita dell’Azienda USL Toscana sud est – spiega il direttore generale della Asl Enrico Desideri – con la definizione del nuovo modello organizzativo, abbiamo avviato il percorso di consolidamento dell’identità aziendale, incontrando uno per uno i territori, insieme ai protagonisti della vita politica e sociale. Non è un caso che il titolo scelto per questa lunga campagna di ascolto sia ‘Tessere i territori’. Ascolteremo direttamente dai nostri professionisti l’analisi dei bisogni della zona, li confronteremo con la domanda di assistenza dei cittadini, analizzando criticità e le opportunità per produrre strumenti di programmazione socio sanitaria coordinati e integrati”.
“Un momento quello del 3 maggio di confronto e soprattutto di approfondimento partecipato che deve portare ad una programmazione dei servizi socio sanitari sul territorio coerente con i bisogni espressi dalla stessa comunità” afferma il Presidente della Società della Salute Valdichiana Senese Andrea Rossi. “Alla base c’è la centralità di una sanità pubblica e universalistica, il percorso di integrazione fra sociale e sanitario, la volontà di modellare un settore in trasformazione sulla base delle peculiarità di un territorio. Sono gli stessi territori, infatti, a dover esprimere, per vissuto, i bisogni, le criticità, le aspettative ed è pertanto importante e utile che siano coinvolti nel percorso di costruzione degli strumenti di programmazione quale sarà il Piano integrato di Salute”.
Il Piano integrato di salute (Pis)
È lo strumento di programmazione sociale e sanitaria con il quale vengono definiti gli obiettivi di salute e benessere, i percorsi e le politiche assistenziali in ciascuna Zona socio-sanitaria della Toscana. E’ previsto dalla normativa regionale e si colloca all'interno delle linee guida individuate dal Piano sociale e sanitario integrato regionale (Pssir). Il Pis è articolato in tre parti: il profilo di salute (dati demografici, sociali, sanitari e ambientali), l’immagine di salute (la percezione che chi vive in una zona ha di sé, del proprio stato di salute e del territorio), gli ambiti di programmazione strategica (progetti e obiettivi).
La zona socio-sanitaria Valdichiana
Ne fanno parte 10 comuni che vanno dal territorio della Valdichiana di Sinalunga fino a San Casciano dei Bagni. Con i suoi 59.814 abitanti è la zona che ha la popolazione più anziana rispetto alla media della Toscana e della stessa USL Toscana sud est. Altri dati epidemiologici saranno illustrati nel corso dell’evento.
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