SIENA - Cooperazione sanitaria internazionale: progetto pilota tra Asl Toscana sud est e la onlus Heevie

Si è conclusa da pochi giorni la fase iniziale del progetto pilota di cooperazione sanitaria internazionale tra l'Asl Toscana Sud Est e l’associazione Heevie onlus del Kurdistan.
L’Asl Toscana Sud Est ha aderito alla richiesta di collaborazione al progetto, mirata alla formazione, addestramento e aggiornamento professionale dei fisioterapisti che operano presso i centri di terapia e riabilitazione nella Regione Autonoma del Kurdistan Iracheno nell’area di Dohuk, mettendo a disposizione personale del Dipartimento delle Professioni Tecnico Sanitarie della Riabilitazione e della Prevenzione.
Il progetto si inquadra nell’ambito delle attività di cooperazione sanitaria condotte dall’Associazione Iniziative di Solidarietà, fondata a Siena, attiva da più di quindici anni nel Kurdistan Iracheno in progetti a sostegno dell’infanzia e delle fasce più vulnerabili della popolazione. In particolare i progetti condotti nell’ultimo triennio, supportati anche dalla Cooperazione Sanitaria della Regione Toscana, hanno avuto l’obiettivo di fornire assistenza sanitaria ai rifugiati interni nel Kurdistan iracheno in fuga dall'ISIS. Il conflitto interno all’Iraq ha procurato uno dei più vasti esodi interni di popolazione della storia: nell’area di Dohuk, sono 500 mila i rifugiati interni su una popolazione residente di circa 700 mila abitanti.
Inizialmente il progetto condotto da Iniziative di Solidarietà è stato incentrato a prestare soccorso immediato ai profughi e in particolare a donne in gravidanza e bambini, e a curare principalmente le patologie più comuni associate all’esodo, anche grazie a un servizio di ambulatori mobili e fissi che consente di fornire l’assistenza sanitaria ai rifugiati e l’eventuale trasferimento presso gli ospedali locali: traumi, ustioni e patologie neurologiche sempre più diffuse tra la popolazione e dovute alla recrudescenza delle guerre in atto sono le principali criticità emerse, anche a causa dell’inadeguatezza dei centri di riabilitazione attivi sul territorio di fornire cure specifiche e della carenza di competenze del personale sanitario locale.
L’attività svolta nel primo bimestre 2018 ha interessato 21 fisioterapisti provenienti da otto differenti centri di terapia riabilitativa presenti nel Kurdistan Iracheno: lo stage ha avuto come tutor i fisioterapisti e i terapisti della Neuropsicomotricità dell'età evolutiva che svolgono attività negli ospedali di Campostaggia e Nottola e ha riguardato i differenti ambiti della terapia riabilitativa traumatologico-ortopedica e neurologica sia in età adulta che pediatrica.
L’esperienza maturata nell’ambito del progetto pilota è stata di grande rilievo, non solo per l’efficacia dell’intervento formativo, che ha comportato un significativo trasferimento di competenze e conoscenze specialistiche, ma anche per l’arricchimento reciproco portato dall’incontro e dal dialogo tra colleghi provenienti da realtà umane e sociali profondamente differenti.