SIENA - Conoscere il territorio per “programmare” la salute: al via il ciclo di incontri nelle zone socio-sanitarie della provincia di Siena ll 7 aprile focus sulla zona Alta Val d’Elsa al Centro Accabì-Hospital Burresi

“Ascoltare” il territorio, intercettare i bisogni, produrre strumenti di programmazione per offrire risposte sanitarie e sociali appropriate. È questo l’ obiettivo degli incontri che la Direzione della Asl Toscana sud est ha messo in calendario nelle 13 Zone socio-sanitarie in cui è divisa, in vista della redazione dei Piani integrati di salute
Gli incontri nella nostra provincia prendono il via dalla Zona Alta Val d’Elsa, venerdì 7 aprile a Poggibonsi, presso il Centro Accabì Hospital Burresi. A partire dalle 9.00, i relatori metteranno sotto la “lente di ingrandimento” le caratteristiche e i bisogni del territorio valdelsano e illustreranno le linee strategiche per pianificazione; nel pomeriggio, alle 14.00, partiranno i tavoli tematici in contemporanea con la Conferenza zonale dei sindaci. Al termine, sarà presentata la sintesi conclusiva sulle proposte di lavoro.
“A poco più di un anno dalla nascita dell’Azienda USL Toscana sud est – spiega il direttore generale della Asl Enrico Desideri - dopo la definizione di un nuovo modello organizzativo, abbiamo avviato un percorso di ulteriore consolidamento dell’identità aziendale, incontrando uno per uno i territori, con i protagonisti della vita politica e sociale. Non è un caso che il titolo scelto per questa lunga campagna di ascolto sia ‘Tessere i territori’. Ascolteremo direttamente dai nostri professionisti l’analisi dei bisogni della zona, li confronteremo con la domanda di assistenza dei cittadini, analizzando criticità e le opportunità per produrre strumenti di programmazione coordinati e integrati”.
“Un momento di approfondimento utile. Un momento soprattutto di partecipazione, di ascolto e di confronto su temi prioritari per la comunità” afferma il Presidente della Conferenza dei Sindaci David Bussagli. “Alla base c’è la centralità di una sanità pubblica e universalistica, il percorso di integrazione fra sociale e sanitario, la volontà di modellare un settore in trasformazione sulla base delle peculiarità di un territorio. Sono i territori ad avere conoscenza diretta dei bisogni, delle criticità, delle potenzialità ed è opportuno e utile che siano coinvolti nel percorso di costruzione degli strumenti di programmazione”.
"Insieme alla Società della Salute” puntualizza Andrea Dilillo, direttore generale della Fondazione Territori Sociali Altavaldelsa “vogliamo porre l'accento sui temi sociali più rilevanti, facendo tesoro del patrimonio del terzo settore ed individuando i bisogni e le problematiche legate ai destinatari più fragili. “Il 7 aprile costruiremo le basi per un percorso nuovo, alla ricerca di progettualità innovative ed aderenti alle caratteristiche del nostro territorio, in grado di valorizzare i servizi e le esperienze già presenti a più livelli".

Il Piano integrato di salute (Pis)
È lo strumento di programmazione sociale e sanitaria con il quale vengono definiti gli obiettivi di salute e benessere, i percorsi e le politiche assistenziali in ciascuna Zona socio-sanitaria della Toscana. E’ previsto dalla normativa regionale e si colloca all'interno delle linee guida individuate dal Piano sociale e sanitario integrato regionale (Pssir). Il Pis è articolato in tre parti: il profilo di salute (dati demografici, sociali, sanitari e ambientali), l’immagine di salute (la percezione che chi vive in una zona ha di sé, del proprio stato di salute e del territorio), gli ambiti di programmazione strategica (progetti e obiettivi).

La zona socio-sanitaria Alta Val d’Elsa
Ne fanno parte i comuni di Poggibonsi, Colle Val d’Elsa, Casole d’Elsa, Radicondoli, San Gimignano. Con i suoi 63610 abitanti è la zona che ha la popolazione più giovane rispetto alla media della Toscana e della stessa USL Toscana sud est.
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