Partirà a inizio ottobre il cantiere per la realizzazione di un impianto di cogenerazione presso l’ospedale di Campostaggia dell’Ausl Toscana sud est. Il contratto con la ditta vincitrice della gara d’appalto (la CPL Concordia) è stato sottoscritto proprio in questi giorni per un costo di 941.326,78 euro. Il nuovo impianto sarà realizzato entro il 2020 grazie al progetto Siena’s Green Hospital, vincitore di fondi europei.

Cura della salute, rispetto dell’ambiente e risparmio energetico sono i cardini attorno i quali ruota l’intero progetto, che prevede l’installazione di due potenti impianti di cogenerazione nei principali ospedali senesi: uno a Campostaggia appunto, l’altro a Nottola (Montepulciano) dove i lavori saranno avviati appena verranno assegnati i successivi finanziamenti comunitari.

Intanto, l’Ausl Toscana sud est, piazzatesi quarta su 23 aziende sanitarie concorrenti, ha ottenuto un finanziamento di 714.976,97 euro, e un altro di 1.212.486,85 euro è atteso per ulteriore assegnazione di fondi comunitari per la cogenerazione, che consentirà di auto produrre energia elettrica e nello stesso tempo riscaldare gli ambienti ospedalieri.

I vantaggi del cogeneratore? Aumento del 25% dell’efficienza energetica dell’ospedale di Campostaggia; taglio di emissioni di CO2 pari 1.060 tonnellate annue e riduzione dei costi di gestione per 250mila euro ogni anno. Il tutto a costo quasi zero per l’azienda sanitaria (il cofinanziamento dei fondi europei arriverà a coprire il 90% dei costi sostenuti per la realizzazione del cogeneratore).

“E’ proprio il caso di definirla green economy ospedaliera - ha commentato l’ingegnere Daniele Giorni, Energy manager dell’Ausl Toscana sud est, che ha curato anche la fase di affidamento dei lavori e che seguirà la realizzazione e la successiva gestione dell’impianto di cogenerazione -. Un ospedale, in paragone alle attività civili e industriali di un territorio, è il più grande consumatore di energia. Come dicono i tecnici, è ‘energivoro’. L’Ausl Toscana sud est, con i suoi 13 ospedali e i suoi quasi 300 immobili distrettuali, ha un consumo di energia equivalente a quello di 27.408 famiglie. Ecco perché abbiamo dato vita al progetto Siena’s Green Hospital, pensato per ridurre i consumi energetici, ma anche l’impatto ambientale avendo cura della salute delle persone e spendendo meno risorse pubbliche per acquistare energia. Il tutto utilizzando specifici finanziamenti della comunità europea a fondo perduto che l’Asl è riuscita ad ottenere grazie alla qualità delle proprie progettualità in tema di Energy Management”.

Sul piano tecnico i lavori saranno decisamente complessi, in tema di efficienza energetica, l’Ausl Toscana sud est ha già alle spalle molta esperienza in questo settore: all’interno dei propri ospedalisi autoproduce, a oggi, il 25% dell’energia elettrica che occorre, grazie a impianti fotovoltaici e ad altri cogeneratori installati da alcuni anni, raggiungendo (con tre anni di anticipo) gli ambiziosi traguardi del Pacchetto Clima dell’Unione Europea “20-20-20”, riducendo nel 2017 il 27% sia del fabbisogno di energia sia di emissioni di CO2.

“La nostra progettualità non è rimasta sulla carta ed è già pronta per essere realizzata - ha affermato Antonio D’Urso, direttore generale dell’Ausl Toscana sud est -. Dopo neanche sei mesi dall’ottenimento del finanziamento europeo, abbiamo già firmato il contratto per realizzare l’impianto di cogenerazione dedicato all’ospedale di Campostaggia. I lavori partiranno nelle prossime settimane. Successivamente sarà il turno di Nottola”.