Superata di quasi due punti nell’Ausl Toscana sud est la soglia del 95% per le vaccinazioni pediatriche, che l'Oms, Organizzazione mondiale della sanità, indica come necessaria perché sia raggiunta l'"immunità di gregge". Il dato è riferito all’anno 2018 e in particolare alla copertura vaccinale a 24 mesi per morbillo, parotite e rosolia.

Nel territorio di Siena e provincia la copertura vaccinale per i bambini nati nel 2016 è del 96,28% (ad Arezzo del 96,77% e a Grosseto del 96,01%), registrando una percentuale migliore rispetto alla media regionale e a quella di altre aziende sanitarie.

I cicli vaccinali completati al 31 dicembre 2018, monitorati al 7 gennaio 2019, riguardano 1605 bambini a Siena, 2184 ad Arezzo e 1206 bambini a Grosseto, rispettivamente su 1698, 2286 e 1273 bambini residenti a Siena, Arezzo e Grosseto.


“È un risultato molto importante, che premia l’impegno e la collaborazione di tutti, dei pediatri, degli operatori sanitari, degli stessi genitori che hanno compreso l’efficacia della copertura vaccinale a tutela della salute dei loro bambini - ha commentato Alessandra Bagnoli, responsabile della Rete vaccinazioni e raccordo Cure Primarie dell’Ausl Toscana sud est -. Sono dati significativi frutto di un grande lavoro di squadra, che, però, non devono farci abbassare il livello di guardia. Dobbiamo continuare a informare per prevenire. Le vaccinazioni negli operatori sanitari sono altrettanto fondamentali per il controllo delle infezioni e per la tutela della loro stessa salute”.


Cosa è utile sapere

È una malattia infettiva causata da un virus che si trasmette per via respiratoria. Inizia di solito con febbre alta seguita da tosse, raffreddore e congiuntivite; al calare della febbre compare una caratteristica eruzione della pelle che dal volto si estende a tutto il corpo. Le complicazioni più frequenti sono l'otite, la polmonite (nel 5-6% dei bambini), la laringite e la diarrea. Altra complicanza temibile è l'encefalite (un'infezione del cervello) che si verifica in 1 soggetto ogni 1000 casi di morbillo e può provocare la morte; nei bambini che sopravvivono spesso vi è un danno cerebrale permanente o un ritardo mentale. Si sottolinea che da 3 a 10 bambini su 10.000 casi, muoiono a causa della malattia; il decesso è più frequente nei lattanti e tra le persone con sistema immunitario compromesso.


Perché vaccinarsi

Il morbillo è una delle malattie più contagiose e rimane una delle principali cause di morte nei bambini in tutto il mondo soprattutto per le sue complicanze. I casi di encefalite da morbillo sono 1 su 1000 casi; al contrario, il rischio di gravi complicanze da vaccino è estremamente raro, meno di un caso di encefalite per milione di soggetti vaccinati.

Non esistono terapie per il morbillo, pertanto la vaccinazione è l'unico modo per prevenirlo. Considerata l'elevata contagiosità, per evitare l'insorgere di epidemie occorrerebbe vaccinare più del 95% dei bambini. Possibili reazioni indesiderate al vaccino

Nella maggior parte dei casi si tratta di reazioni lievi come: gonfiore, arrossamento e dolore nella sede della puntura, febbre, lieve esantema (puntini rossi sul corpo), gonfiore al viso o dietro il collo. Queste reazioni si verificano dopo 6-14 giorni dalla somministrazione del vaccino e sono meno frequenti dopo la seconda dose. In rari casi si possono avere convulsioni febbrili, dolori alle articolazioni, riduzione del numero delle piastrine. Il rischio di reazioni gravi (come imponenti reazioni allergiche) è estremamente basso e nella maggior parte dei casi si verifica nei primi minuti dall'inoculazione del vaccino; pertanto dopo la vaccinazione si raccomanda di attendere 15-20 minuti prima di allontanarsi dalla struttura. L'ambulatorio vaccinale è comunque dotato di farmaci e di strumenti adeguati e il personale sanitario è addestrato per il trattamento di questo tipo di reazioni.