“Accoglienza, salute e territorio”, questo il titolo dell’incontro aperto ai cittadini che si terrà sabato 2 marzo, alle 16.30, presso il teatro Politeama di Poggibonsi.

L’incontro si pone l’obiettivo di fare una panoramica puntuale e concreta della realtà dei migranti nel nostro paese dal punto di vista sociale e sanitario e della relazione di cittadini con culture diverse con la sanità, attraverso gli interventi di operatori che lavorano sul campo, anche a diretto contatto con loro.

A partire da un focus sulla salute dei migranti, saranno analizzate e spiegate le procedure di prevenzione, come le vaccinazioni, e di presa in cura dei migranti, per poter così scongiurare i pregiudizi che spesso sono erroneamente associati a queste persone che arrivano in Italia, accusate talvolta persino di essere portatrici di malattie.
“La vaccinazione è un gesto di cura per proteggere noi stessi, la comunità e le persone fragili non vaccinate, è necessario vaccinarsi, autoctoni e migranti” – spiega Marco Postiglione, del Servizio Igiene pubblica e nutrizione Asl, Alta Val d’Elsa, che interverrà sull’argomento “Migranti e vaccinazioni”.

La mediazione linguistica sarà un altro tema affrontato, contestualizzato nell’ambito dell’interazione con i servizi socio-sanitari, oltre alla presentazione dei requisiti definiti a livello regionale per diventare mediatori, figure professionali fondamentali per fa passare una corretta informazione e comprendere fino in fondo i bisogni di salute dei migranti.
“Promuovere e tutelare la salute delle persone presenti nel territorio va a vantaggio del benessere della comunità, e della sostenibilità del nostro sistema sanitario. – commenta Stefania Magi, referente per la Salute dei migranti della Sud Est - Gli interventi rivolti a persone che presentano barriere linguistiche e culturali, e che nel paese di origine hanno conosciuto poco la prevenzione, consente di ridurre il carico di patologia cronica che dovremo gestire negli anni a venire. Inoltre gli operatori sanitari, con l'ausilio di professionisti della mediazione, hanno l'opportunità di crescere nella capacità di comunicare e di personalizzare le cure, a vantaggio della qualità del loro lavoro verso tutti”.

“Eventi come questo, oltre a presentare agli intervenuti la realtà della Val d'Elsa consentono, grazie agli interventi degli esperti, di fare la necessaria chiarezza e smentire falsi orientamenti che in maniera incongrua e disordinata si sentono in ogni dove e ancora più pericolosamente in ambiti e contesti pseudo-scientifici”- afferma Luca Vigni, direttore Sds zona Alta Vald’Elsa.
“La nostra è una comunità da sempre inclusiva e aperta – dice il sindaco di Poggibonsi, David Bussagli - Lo è anche grazie alla capacità di governare i cambiamenti e le trasformazioni sociali con strumenti e percorsi strutturati. In questo caso grazie ad una rete di esperti che operano nel campo della sanità e dell’accoglienza, sarà possibile approfondire argomenti d’attualità senza distorsioni o semplificazione ma con la necessaria e utile serietà. L’unica strada per promuovere realmente la salute e il benessere di una comunità”.
Tra i relatori anche il sociologo Fabio Bracci e il responsabile Immigrazione ArciToscana, Simone Ferretti. L’evento è organizzato dalla Asl Toscana sud est e dalla Sds Alta Val d’Elsa insieme a Centro di salute globale della Regione Toscana, Sprar, Agenzia Italiana per la Cooperazione e lo sviluppo e con il patrocinio del Comune di Poggibonsi.

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