Il 2 aprile ricorre la decima edizione della Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo, nata per promuovere la conoscenza nei confronti di questa sindrome che è cresciuta di dieci volte, negli ultimi 40 anni.

Ad oggi, i bambini tra 0 e 18 anni, con disturbi riconducibili all’autismo e seguiti nelle strutture della Asl, in provincia di Grosseto, sono 145 (il 3,7 per mille), dei quali circa 40 in carico al Centro autismo di Grosseto, recentemente trasferito nella nuova sede a Gorarella. Sono 155 (il 2.8 per mille) i bambini seguiti dalla rete aretina e 145 (il 3.4 per mille) quelli seguiti dalla rete senese.

“Descrivere l’autismo non è facile – spiega il  referente della rete Autismo della Asl Toscana sud est, Ettore Caterino -  perché è una grave e complessa disabilità, causata da un insieme di fattori neurobiologici, genetici, fisiologici, ambientali che provocano diverse anomalie di sviluppo e limitano le abilità cognitive, comunicative e sociali, a livello più o meno grave.  Al momento attuale non esiste alcuna cura, soltanto terapie riabilitative, mentre i farmaci servono soltanto ad attenuare i comportamenti come l'aggressività e l'autolesionismo presenti in alcuni soggetti”.

La Regione e le Asl toscane sono impegnate per l’assistenza a chi soffre di questi disturbi, puntando sulla diagnosi precoce e sulla rapida presa in carico dei pazienti, cui si arriva con la valutazione multi-professionale e con la definizione di un progetto terapeutico-riabilitativo individuale. Il progetto deve tenere conto dei bisogni specifici della persona e della famiglia, deve garantire interventi riabilitativi tempestivi, intensivi ed individualizzati, garantendo la continuità della cura, in particolare nel passaggio dalla minore alla maggiore età.

La Asl sud est ha dato vita anche al progetto “Margherita”, già attivato in 10 scuole del territorio aziendale (3 a Siena, 3 ad Arezzo, 4 a Grosseto) e basato su un nuovo modo di far socializzare i ragazzi attraverso attività di gruppo, condivise con i compagni.