Presentato questa mattina un progetto innovativo che coinvolge i mezzi dell’Emergenza della Asl Toscana sud est. Acquistato anche il rilevatore di ematomi cerebrali

AREZZO – Una digitalizzazione delle informazioni che aiuta i soccorsi, li rende più rapidi ed efficaci. E’ quanto previsto dal progetto “Tablet”, presentato questa mattina alla sede di Arezzo della Asl Toscana sud est ma che coinvolge i mezzi dell’Emergenza in tutto il territorio aziendale.

Il progetto prevede l'utilizzo su ambulanze, automediche ed elicottero di dispositivi mobile (tablet) e delle funzionalità software a supporto, per la ricezione delle schede evento, la trasmissione degli stati missione, il tracciamento dei mezzi, la registrazione delle condizioni clinico-situazionali e la compilazione delle schede regionali.

“Una promessa che avevamo fatto e che abbiamo mantenuto – commenta Massimo Mandò, direttore Dipartimento Emergenza Urgenza della Asl Toscana sud est – Il progetto porterà grandi benefici e il tempo ci darà ragione di aver creduto in questa innovazione”.

“Attraverso un leasing di 150 mila euro, l’Asl Toscana sud est fa un incredibile salto di qualità nell’ottica del cittadino – spiega il direttore generale Enrico Desideri – Il nostro 118 ha tra i migliori risultati d’Italia, con un abbassamento della mortalità per infarto e ictus pari al 27% negli ultimi anni. Attraverso i tablet si migliora il lavoro di sinergia tra equipaggi e Centrale e questo ci rende orgogliosi del lavoro che ogni giorno i nostri operatori, insieme alle associazioni di volontariato, svolgono per le comunità del territorio”.

Dopo una prima fase pilota (avvenuta tra luglio 2017 e luglio 2018), che ha previsto il coinvolgimento di un paio di mezzi nella provincia di Arezzo, nel secondo semestre del 2018 sono stati arruolati altri 36 mezzi nelle province di Grosseto e Siena, ai quali sono stati forniti altrettanti tablet, configurati per l’utilizzo di un primo set di funzionalità. Dal prossimo marzo, il Dipartimento di Emergenza e Urgenza prevede di consegnare altri 77 tablet.

Quando sarà tutto a regime (fine 2019) i tablet in funzione saranno: 52 in provincia di Arezzo, 42 a Siena e 42 a Grosseto, per un totale di 136. La previsione di spesa fatta dall’Azienda è però di 189 strumenti. Sarà valutato, quindi, se e quando mettere in funzione i rimanenti per “raddoppiarne” l’utilizzo nei singoli mezzi o per sostituire eventuali tablet non funzionanti.
In conferenza stampa, gli infermieri Stefano Cappelli (per la Centrale di Siena e Grosseto), Thomas Tori e Andrea Irato (per la Centrale di Arezzo) hanno spiegato le funzionalità degli strumenti ed effettuato una simulazione.

I vantaggi dell’utilizzo dei tablet sono:
riduzione delle attività di inserimento dati svolte dal personale delle Centrali, che avrà quindi più tempo per dedicarsi alle attività a valore per i pazienti;
migliore gestione delle missioni attive nelle Centrali, grazie all’aggiornamento in tempo reale del software gestionale da parte degli equipaggi 118;
migliore gestione dei mezzi di soccorso da parte delle Centrali grazie alla conoscenza in tempo reale dell'esatta collocazione geografica, anche di automediche e ambulanze in missione, attraverso la condivisione dei parametri di geolocalizzazione; questa possibilità consentirà alle Centrali di individuare con esattezza il mezzo di soccorso libero più vicino al luogo dell’evento, riducendo così i tempi di intervento;
anticipazione delle informazioni relative ai mezzi in arrivo verso i Pronto Soccorso i quali, preallertati, potranno adoperarsi per accogliere meglio il paziente, specialmente in caso di codici rossi.

In particolare, una volta a regime, i tablet renderanno possibili le seguenti operazioni:
1. trasmissione dati evento, missione e paziente dalla Centrale al mezzo per l’attivazione (garantendo quindi certezza delle informazioni veicolate, oggi trasmesse telefonicamente);
2. possibilità di utilizzo, da parte del mezzo di emergenza, del sistema di navigazione per raggiungere in modo più agevole il luogo dell’evento;
3. trasmissione degli stati missione (“arrivato sul posto”, “diretto verso il pronto soccorso”, “arrivato in pronto soccorso” ecc) da parte del mezzo di emergenza verso la Centrale (oggi queste informazioni sono trasmesse telefonicamente e/o via radio);
4. geolocalizzazione in Centrale del mezzo sul cartografico (tramite trasmissione delle coordinate GPS dal tablet verso il software);
5. compilazione su tablet/app della relazione sanitaria (MSA o MSB, oggi compilate su carta) da parte dell’equipaggio del mezzo;
6. firma delle schede MSA da parte del personale sanitario;
7. conservazione delle schede MSA firmate nel sistema di conservazione digitale aziendale;
8. visualizzazione, da parte della Centrale 118, di tutte le informazioni registrate dall’equipaggio (oggi la comunicazione avviene telefonicamente e/o via radio e la relazione sanitaria è visualizzata dalla Centrale in formato cartaceo);
9. visualizzazione, da parte del Pronto Soccorso di destinazione, della relazione sanitaria in digitale dal proprio computer (oggi il mezzo lascia una copia cartacea della relazione al PS).

Durante la conferenza stampa è stato presentato anche l’Infrascanner, cioè un rilevatore di ematomi cerebrali che serve ad individuare in tempi brevissimi i pazienti ad alto rischio o che dovranno effettuare una tac. Attraverso la tecnologia dei raggi infrarossi, si può rilevare il sanguinamento intracranico. Si migliora così l’attività e il lavoro della Rete del Trauma, senza considerare il minor numero di Tac a cui dovranno essere sottoposti i bambini, per esempio. L’Azienda ha acquistato 16 Infrascanner.

Alla conferenza stampa erano presenti Giuseppe Panzardi (responsabile della Centrale 118 di Siena e Grosseto), Mauro Caliani (direttore UOC Pianificazione innovazione tecnologica e sviluppo reti abilitanti), Gilberto Cristofoletti (direttore dell’Area programmazione tecnologica), i rappresentanti di alcune associazioni di volontariato e delle aziende fornitrici.

L’ Azienda Usl Toscana Sud Est, attraverso le due Centrali Operative 118, una per Siena/Grosseto ed una per Arezzo, governa ed eroga il servizio di Emergenza e Urgenza territoriale nelle tre province. Le Centrali sono attive 24 ore su 24 e responsabili della direzione e gestione funzionale degli interventi. L’attività territoriale si avvale delle Postazioni di Emergenza Territoriale (P.E.T.), dei punti di primo intervento territoriale, del personale e dei mezzi di soccorso messi a disposizione dal Servizio sanitario regionale e dalle associazioni di volontariato iscritte nel registro del volontariato/C.R.I., oltre al servizio di elisoccorso.