Fare il punto sulla sanità nella provincia grossetana è stato l'obiettivo dei due incontri di ieri che hanno caratterizzato la visita dell'assessore regionale Stefania Saccardi in Maremma. La mattina l’assessore regionale ha incontrato i sindaci della zona Colline dell’Albegna a Orbetello. Molteplici e di grande rilevanza i temi affrontati sui quali si è focalizzata l’attenzione e che hanno preso in esame gli aspetti più salienti del sistema socio - sanitario locale. All’ospedale di Orbetello, l’assessore Saccardi insieme al direttore sanitario Simona Dei, direttore di Zona, Roberta Caldesi e direttore di presidio, Massimo Forti, ha ascoltato le istanze dei sindaci che a turno hanno preso parola, illustrando le preoccupazioni a loro riferite dai cittadini, principalmente riguardo al presunto depotenziamento dell’ospedale di Orbetello e in particolare alla riduzione dell’attività di Chirurgia d’urgenza notturna.

“Come già dichiarato dalla Direzione della Asl Toscana sud est – spiega Saccardi – ribadisco che non c’è nessuna intenzione di tagliare servizi né tanto meno di chiudere l’ospedale di Orbetello. E’ necessario fare una precisazione in merito alla notizia della Chirurgia d’urgenza che circola in questi giorni sui media. Non viene tolto nessun servizio, il chirurgo per le emergenze notturne continuerà a essere reperibile e il servizio sarà attivato sulla base di una procedura tecnica per valutare il percorso chirurgico più sicuro per i cittadini al fine di garantire sempre e comunque massima professionalità e qualità dell’assistenza. Non c’è assolutamente nessun depotenziamento della chirurgia, né un passaggio alla chirurgia ambulatoriale o alla Day Surgery”.

Sulla base delle indicazioni dei sindaci, l’assessore regionale insieme al direttore sanitario Dei, si sono impegnate ad affrontare e trovare risposte riguardo alla carenza di personale sanitario, ripensando alle modalità regionali di reclutamento, come la possibilità di allargare l’accesso alle specializzazioni aumentando quindi il numero dei medici a disposizione soprattutto su alcune specialistiche dove c’è maggiore bisogno e di rendere le graduatorie più disponibili con scorrimento più rapido; nello specifico, Saccardi ha annunciato di aver finanziato con fondi regionali 80 borse di studio per accedere alle specializzazioni in ortopedia, medicina d’urgenza, pediatria, anestesia e medicina generale, di cui circa 20 saranno dedicate alla Sud Est. Inoltre sarà aperto un confronto sindacale a livello regionale su un sistema di incentivazione per i medici che daranno la propria disponibilità a prendere servizio nei presidi minori, in modo da assicurare una turnazione che renda certa una copertura adeguata su tutti i presidi, all’interno della rete sanitaria territoriale. Con queste misure già ora vengono colmate le mancanze attuali in Ortopedia e negli altri reparti più in sofferenza al momento.

Per quanto riguarda la Medicina interna sono state date rassicurazioni sull’ingresso dei medici assenti dalla graduatoria a tempo indeterminato che sarà disponibile nei prossimi mesi, condividendo la convinzione che debba essere garantita quale attività centrale dei presidi periferici, core business di Orbetello e Pitigliano.
Su Pitigliano è stata espressa la volontà di continuare a sostenere l’ospedale e le sue eccellenze per quanto concerne la medicina integrata e su Manciano l’attenzione è stata rivolta al Centro di Riabilitazione, eccellenza di riferimento di un vasto territorio per i servizi resi, con una analisi del personale in dotazione allo stato attuale, soprattutto in merito alle figure degli OSS e dei fisioterapisti.

In relazione ai servizi socio – sanitari e al territorio, in sinergia con il nuovo direttore di zona, Caldesi, l'impegno assunto è di porre rimedio anche alla mancanza di assistenti sociali, reintegrando con le unità necessarie. Una richiesta dei sindaci è stata anche quella di verificare i Patti Territoriali siglati, per fare il punto di quanto è stato fatto fino a oggi, evidenziando le azioni previste e quelle non ancora in atto.

E’ stata affrontata anche la questione delle liste di attesa, criticità che accomuna molte Regioni, su cui la Toscana sta lavorando per elaborare nuove modalità di gestione e riorganizzazione dei CUP, stimata per la fine del 2018. Infatti verranno destinati circa 10 milioni da investire in specialistica e diagnostica per aumentare l’offerta di prestazione.
“I dati su Orbetello parlano chiaro – dichiara la dottoressa Dei – gli interventi chirurgici sono aumentati in generale e in particolare quelli di cataratta, traumatologia della mano, ginecologia e urologia. E’ vero che il tasso di occupazione diminuisce ma questo grazie a tecniche chirurgiche meno invasive e più veloci che consentono tempi di recupero più brevi. Stiamo facendo il possibile per garantire il funzionamento sinergico di una rete di professionisti che collaborino su tutti i presidi del territorio, perché ogni ospedale ha un ruolo fondamentale all’interno del sistema e per i cittadini. Mai abbiamo pensato di depotenziare l’ospedale o l’offerta sanitaria di questo territorio perché conosciamo bene l’importanza dei presidi di Orbetello e Pitigliano per la popolazione della zona. Stamani insieme all’assessore ci siamo confrontati con i sindaci che conoscono i bisogni reali dei cittadini per trovare punti di unione”.

“Non sempre la percezione della gente – conclude l'assessore Saccardi – corrisponde alla realtà dei fatti, ma quando i cittadini sentono la sanità distante e avvertono criticità è allora che dobbiamo fare squadra per capire insieme cosa non va, cosa può essere migliorato, senza tacere, ma neppure creando inutili allarmismi che, peggiorando l’opinione della popolazione, alla fine rischiano che il preannunciato depotenziamento dei servizi possa avverarsi. Dobbiamo collaborare insieme alle istituzioni per dare rassicurazioni e risposte concrete. Per questo, entro la fine del prossimo mese di novembre, avrei piacere di organizzare un nuovo incontro con l'articolazione zonale dell'Albegna per monitorare lo status di attuazione degli impegni assunti”.