Smettere di fumare è possibile anche se non sempre è così facile riuscirci. Per dare sostegno a chi desidera dire basta a questa nociva abitudine, a Grosseto ripartono anche questo anno i corsi antifumo, organizzati dal SerD – Servizio Dipendenze della Asl Toscana sud est di via Don Minzioni, diretto dal dottor Fabio Falorni.

Da martedì 23 ottobre, saranno in programma una decina di incontri di gruppo, distribuiti su 5 settimane: 4 consecutivi, dal 23 al 26 ottobre, successivamente due appuntamenti, (il martedì e il venerdì alla stessa ora) per due settimane e gli ultimi due incontri si svolgeranno una volta alla settimana, sempre osservando lo stesso orario, dalle 17 alle 18.30. Per iscriversi è possibile inviare una email all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., lasciando nome, cognome e numero di telefono, oppure chiamare i numeri 0564 483741, 0564 483718, o rivolgersi direttamente alle sede SerD di via Don Minzioni, tutti i giorni dalle 8 alle 13.00.

“Il fumo non è un’abitudine, ma una vera e propria dipendenza che provoca numerose patologie cardiovascolari e respiratorie, senza parlare dell’elevato numero di morti dovute al cancro al polmone. – afferma Paola Carmela Valenziano, sociologa dell’Unità Funzionale Dipendenze Asl Toscana sud est, area grossetana e responsabile dei corsi antifumo - Smettere di fumare è un regalo che ogni fumatore fa a se stesso e a chi lo circonda. Difficilmente la battaglia si riesce a vincere da soli, ci vogliono impegno e convinzione, ma anche l’aiuto di figure sanitarie esperte. Durante il corso, i partecipanti potranno portare la propria esperienza e metterla in condivisione con gli altri per prenderne coscienza e trovare lo slancio per accogliere le indicazioni operative e il supporto psicologico che i professionisti offriranno loro, la combinazione di questi fattori fa aumentare le probabilità di raggiungere l’obiettivo finale”.

L’iniziativa viene realizzata costantemente dal 2011 e ottiene ogni volta un buon riscontro da parte dei cittadini. All’ultimo corso hanno partecipato 11 persone di cui 4 hanno smesso di fumare. Nel totale degli anni sono stati 96 i partecipanti ai corsi, ma considerando che 4 li hanno ripetuti, gli effettivi sono stati 92, di questi il 42% ha smesso di fumare. Secondo le evidenze circa il 70% dei fumatori che frequentano i corsi di gruppo smette di fumare appena concluso il corso, nel lungo periodo si stima una percentuale del 30%, soprattutto perchè il tabagismo è una patologia, come tutte le dipendenze, caratterizzata dalla recidiva molto alta.
Oltre ai servizi sul territorio del SerD, all’ospedale Misericordia è attivo da molti anni il Centro antifumo, diretto dalla dottoressa Elena Canneti.

“Anche questa volta – conclude Valenziano - sono previste passeggiate con esercizi di fisici e di respirazione al Parco naturale della Maremma, grazie alla disponibilità del presidente Lucia Venturi, e al parco di via Giotto a Grosseto. Il contatto con la natura sostiene le azioni di promozione alla salute che non riguardano solo la lotta al tabagismo, ma altri temi correlati di grande rilevanza per la salute tra cui assumere corretti stili di vita scegliendo un’alimentazione sana, praticando una giusta e costante attività fisica e non abusando di alcolici”.

In Italia si stimano 90.000 morti all'anno per patologie fumo correlate e 6 milioni nel mondo. Gli effetti a lungo termine del consumo di tabacco sulla salute cominciano a farsi evidenti a distanza di qualche decennio: la mortalità fumo-correlata rispecchia l’andamento della diffusione dell’abitudine di 20-30 anni prima.

I fumatori in Italia negli ultimi 60 anni sono notevolmente diminuiti: nel 1957 rappresentavano il 35,4% della popolazione, per raggiungere il 22,0% nel 2014 (indagine DOXA - Istituto Superiore di Sanità). Questa importante riduzione è legata prevalentemente al decremento dei fumatori maschi, con aumento degli ex-fumatori. Nel 2014 si è osservato un incremento delle fumatrici, passate dal 15,3% dell’anno precedente al 18,9%.
La Toscana rimane una delle regioni con numero maggiore di fumatori, superiore rispetto alla media nazionale (22,2. Negli anni si è verificato un decremento dei fumatori di genere maschile, mentre nelle donne, l’abitudine si mantiene sostanzialmente stabile. Una ricerca condotta dall’ARS mostra che il 65% degli adolescenti toscani, nella fascia 14-19 anni, ha provato a fumare almeno una volta e il 24,1% è già fumatore regolare.
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