Si rinnova la dotazione tecnologica all’ospedale Sant’Andrea di Massa Marittima: in Chirurgia arriva la nuova colonna laparoscopica che a breve entrerà in funzione.

Lo strumento è arrivato in questi giorni all’ospedale e dopo il collaudo, sarà installato nella sala operatoria della Chirurgia, diretta dal dottor Simone Cecconi.

“Si tratta di un modello di ultima generazione che andrà a sostituire la colonna esistente. – spiega Cecconi - Presenta caratteristiche e potenzialità che aiuteranno i chirurghi a rendere ancora più preciso l’intervento. Ad esempio, sarà possibile utilizzare il verde indocianina, una sostanza colorata che funge da mezzo di contrasto e serve a evidenziare la vascolarizzazione degli organi interni e in particolare le vie biliari. Questa tecnica, usata insieme all’apposita telecamera ad alta definizione e con percezione sensibile ai liquidi fluorescenti, consente al chirurgo di avere un a visione più nitida e dettagliata della zona su cui intervenire, garantendo così una maggiore accuratezza della dissezione e una diminuzione di lesioni e quindi anche minore sanguinamento. Nel 2017 abbiamo eseguito 93 colecistectomie e nel 2018, a oggi, siamo arrivati a 97”.

Per l’acquisto della colonna laparoscopica, l’Azienda ha impiegato la somma di 73.400 euro, investimento utile e necessario, grazie al quale la nuova strumentazione potrà essere dedicata principalmente all’esecuzione di colecistectomie e resezioni intestinali.

“L’acquisto della colonna laparoscopica fa parte del piano di investimenti che l’Azienda ha previsto per l’ospedale di Massa Marittima, - dichiara Simona Dei, direttore sanitario della Sud est - in particolare per quanto concerne il potenziamento delle tecnologie sanitarie. Dotare il Sant’Andrea di uno strumento moderno per la chirurgia mininvasiva con tecnica laparoscopica rappresenta la nostra volontà di garantire un livello di attività chirurgica elevato e massima sicurezza per i pazienti delle Colline Metallifere in primis e per tutti quelli provenienti da altre zone. Abbiamo voluto valorizzare la Chirurgia di Massa Marittima, dove già gli specialisti lavorano in rete con quelli di Grosseto, collaborando in maniera integrata per garantire sempre una risposta di cura, anche nei casi più complessi nei settino adeguati”.