Si è svolta stamattina la cerimonia inaugurale delle targhe che certificano l'importante riconoscimento, a carattere nazionale, ottenuto dall'UO Pediatria dell'ospedale Misericordia, diretta dalla dottoressa Susanna Falorni, come “Ospedale all'altezza dei bambini”, ossia una garanzia del rispetto dei principi contenuti nella Carta dei diritti dei bambini e degli adolescenti in ospedale.

Le targhe sono state affisse davanti alle tre strutture che hanno ricevuto l'accreditamento, reparto di Pediatria, Ambulatorio pediatrico e Pronto soccorso pediatrico.

L’attestazione è arrivata il 21 febbraio scorso, con grande soddisfazione di tutti i professionisti dell'Azienda perchè definisce il Misericordia attualmente come settima struttura ospedaliera accreditata nel territorio italiano e prima in Regione Toscana. La certificazione prevedeva il superamento di 86 requisiti a partire dell’accoglienza fino alla specificità delle cure, attraverso aspetti fondamentali quali l’informazione, i diritti, la sicurezza del paziente e degli operatori. Il sistema di accreditamento è stato elaborato su indicatori validati a livello internazionale da Progea, azienda leader nella valutazione in ambito sanitario e rappresenta uno strumento di trasparenza e sicurezza per gli utenti e da Joint Commission Accreditation, gold standard della certificazione.

“E’ un importante riconoscimento per l’intero ospedale perchè il percorso dei bambini parte dal Pronto Soccorso e si sviluppa nei vari reparti, coinvolgendo professionisti e volontari che insieme agli specialisti di Pediatria si impegnano quotidianamente per la salute dei bambini – spiega Simona Dei, direttore sanitario Asl Toscana sud est – Quello di oggi non è un traguardo, ma l’inizio di un lavoro di squadra che parte da Grosseto e si sviluppa in tutta l’Asl Toscana sud est”.
Il grande risultato è stato raggiunto grazie alla piena sinergia tra Direzione Asl, Pediatria, Pronto Soccorso, i responsabili infermieristici e tutto il personale medico e infermieristico che prende in cura i bambini e alla collaborazione di Fondazione ABIO Italia onlus e ad ABIO Grosseto onlus.