Migliorano i tempi di attesa nella Asl Toscana sud est. E’ quanto registrato dall’Azienda nelle ultime settimane, dopo una serie di accorgimenti e investimenti portati avanti anche in collaborazione con la Regione Toscana.
Importanti i dati anche su Grosseto in un quadro generale che presenta un trend di miglioramento in termini di riduzione delle attese in tutta la Sud Est.

Il miglioramento generale è frutto del patto di cura che l'Azienda ha stipulato e porta avanti con i cittadini e con i propri professionisti e che unisce le parti in un unico obiettivo: dare un servizio efficiente riducendo al massimo i tempi di attesa. Sulla base delle prescrizioni, oggi per lo più dematerializzate, l'Azienda misura il bisogno e adegua il volume delle prestazioni da erogare.

Il Piano Nazionale Governo Liste di Attesa (PNGLA) richiede che le prestazione di primo accesso rispettino almeno per il 90% il tempo di attesa previsto per la prima disponibilità e questo a Grosseto viene garantito per la prima visita oncologica al 100%, per quella oculistica al 89% , ortopedica al 50%, cardiologica al 91%,  fisiatrica all'85%, reumatologica al 91%.

I dati emersi dal monitoraggio costante indicano che tutte le visite specialistiche sono garantite nei 10/15 giorni successivi sia nella zona Colline Metallifere - Grossetana - Amiata – Grossetana, sia nella zona Colline dell’Albegna. Rimangono delle criticità sulla visita urologica, endocrinologica e gastroenterologia, sulle quali l’Azienda sta ulteriormente lavorando.

I tempi per prima disponibilità si sono notevolmente ridotti anche per gli esami di diagnostica per immagini (TC, RM, ecografie, mammografia ed ecolordoppler). In particolare per TC e RM, che vengono eseguite anche in orario serale (20-24) e il sabato, siamo sotto ai 9 giorni di attesa nell’ambito provinciale; anche i tempi di erogazione della diagnostica strumentale sono migliori: 8 giorni per la prima disponibilità per colonscopia e gastroscopia, 7 per il test cardiovascolare da sforzo.

“Oltre all’efficientamento dell’offerta istituzionale, l’Azienda sta mettendo in atto tutte le soluzioni possibili per contrastare le attese, come ricorrere alle prestazioni in aggiuntiva o collaborare con il privato accreditato (per il privato siamo in una percentuale, sul totale del volume, appena del 7%) – spiega il direttore generale Antonio D’Urso – Questo non significa che stia andando tutto bene. Alcune criticità continuano a persistere, spesso legate a cause che investono tutto il nostro sistema sanitario, tra cui il problema del reperimento di nuovi medici specialisti. Ne mancano 70.000 in tutta Italia e così anche il fabbisogno della nostra Asl non può essere coperto completamente. Ma il nostro impegno è garantito e stiamo seguendo varie direttrici per arrivare ad un risultato che soddisfi in primis il cittadino”.

In effetti, le strade che l’Azienda sta percorrendo stanno dando un deciso contributo. Con l'attività aggiuntiva remunerata - svolta dagli stessi professionisti già in sevizio presso l’Azienda - viene riorganizzata l’offerta con una serie di prestazioni in più alla settimana. E’ stata implementata per i primi sei mesi del 2019 ed è già pronta quella per il secondo semestre dell’anno.

Significativi i numeri di attività aggiuntiva in Ortopedia con 96 slot settimanali in più tra ospedale Misericordia e poliambulatorio di via Don Minzoni, in Dermatologia con 30 slot in incremento e per erogazione di TC (24 slot), ecografia internistica (36 slot) e ecocolordoppler vascolare (83 slot ). L’attività aggiuntiva viene eseguita anche nelle altre zone della provincia di Grosseto, sempre in base all’adesione degli specialisti. 

Sempre come previsto dal PNGLA, la Asl ha firmato una convenzione con alcuni privati accreditati per l’acquisto di prestazioni da erogare in regime istituzionale. Il privato accreditato è considerato parte integrante dell’offerta complessiva e rappresenta un oggetto di programmazione sanitaria tarata sull’analisi dei bisogni di salute dei cittadini che possono avvalersene attraverso la normale corrispondenza del ticket sanitario o senza alcun pagamento in caso di esenzione. Dal 1 maggio scorso, a Grosseto i pazienti possono infatti eseguire una serie di esami diagnostici grazie all’accordo con l’Istituto accreditato Vesalio. “La Asl, attraverso la convezione – precisa D’Urso -  ha a disposizione ogni settimana 90 posti in più per RM, 85 per TC, 56 per ecografie, 20 per ecocuore, 40 per ecocolordoppler vascolare e 85 per la MOC”.

Le visite devono essere garantite all’interno di precisi ambiti geografici secondo cui si declina l’articolazione territoriale di tutta l’Azienda: la Zona Distretto per le visite cardiologica, dermatologica, ortopedica, oculistica, otorinolaringoiatrica, ginecologica, neurologica, urologia, da garantire in prossimità; la provincia per quelle chirurgica, fisitrica, gastroenterologica, oncologica, pneumologica e l'Area Vasta per le visite allergologica, chirurgica - vascolare, reumatologica, endocrinologica, cioè specialità più complesse, gestite in collaborazione con le Aziende Ospedaliere Universitarie. Lo stesso vale per le prestazioni strumentali.

Nella Asl Toscana sud est, una task force monitora quotidianamente le prescrizioni di medici di medicina generale e specialisti: lo scopo è di rispondere puntualmente alla domanda dei cittadini e allocare in modo efficiente ed efficace le risorse da mettere a disposizione, ad esempio occupando slot di disponibilità che potrebbero rimanere vuote quando c’è una rinuncia all'ultimo momento, con altre visite di pazienti che possono eseguirle anticipatamente rispetto alla data assegnata al momento della prenotazione.  

Ogni CUP è inoltre dotato di un servizio di Help Desk che prende in carico le segnalazioni di prenotazioni con tempi di attesa non corrispondenti a quelli previsti per tale prestazione o che non rispettino le esigenze reali del cittadino. A Grosseto, due volte al giorno, gli operatori del CUP inviano all’Help Desk la lista delle prenotazioni non corrette che vengono prese in carico dal servizio e valutate caso per caso cercando la soluzione più adatta,  anche attraverso il contatto diretto con i reparti interessati o con i pazienti stessi. 

Dietro ogni prestazione c’è un grande lavoro realizzato grazie all'impegno del personale e a dotazioni strumentali e tecnologiche all’avanguardia. Un dato significativo su tutti è il volume di attività annue erogate: si parla di 3,8 milioni di prestazioni. Basti pensare, inoltre, che i punti eroganti in tutta l’Azienda sono circa 140 e vanno dalle città alle più piccole frazioni e località, nel tentativo di rispondere in modo equo a tutti i cittadini garantendo la stessa accessibilità ai servizi, sia che abitino vicino a un ospedale, sia che abitino in zone più periferiche.

“Oggi abbiamo fatto insieme al direttore generale il punto sugli obiettivi raggiunti dopo la presentazione del Piano di Governo delle liste di attesa. – afferma Giacomo Termine, presidente Conferenza dei Sindaci. – E’ stato importante evidenziare le prestazioni per le quali sono stati ottenuti risultati positivi e quelle per cui non è stato ancora raggiunto l’obiettivo, con l’impegno di continuare a lavorare in questa direzione, monitorando costantemente i progressi e con l’auspicio che al prossimo momento di confronto il miglioramento interessi la totalità delle prestazioni erogate”.